Il sì di Nencini a Italia Viva fa litigare gli ex Psi. Formica e Martelli: “Non c’entra niente con la nostra storia”


Ma almeno Nencini prima di accogliere Renzi sotto il simbolo del Psi gli ha chiesto di scusarsi per le cose dette su Craxi? Una offesa per tutte: quando era sindaco di Firenze affermò che non era pedagogico intestare una strada a mio padre”. Stefania Craxi la mette così. Aggiunge che il neo gruppo Psi-Italia Viva non rappresenta per lei, senatrice di Forza Italia, una tentazione. Non ci pensa affatto ad associarsi. “Tutt’al più sono tentata dai progetti politici, non dagli espedienti tecnici”.

È bastata l’accoglienza del socialista Riccardo Nencini – che ha aperto le porte a Renzi e ai 12 senatori che hanno con lui strappato dal Pd (più la forzista Donatella Conzatti) per formare un gruppo autonomo sotto le insegne Psi – a fare scoppiare malumori e polemiche. Si risvegliano i leader socialisti del tempo che fu. Claudio Martelli e Rino Formica firmano insieme un post su Facebook. Scrivono che è una brutta storia avere buttato le insegne e il nome “in un’avventura che non c’entra nulla con la nostra storia”. Rincara Martelli: “Con la scelta di Nencini il Psi si è vergognosamente imboscato in una scissione in casa d’altri”.

La questione è tecnica? E anche molto politica: è l’opinione di Formica. Il fatto tecnico è che il regolamento del Senato non consente di formare un gruppo autonomo se non ci si è presentati alle ultime elezioni politiche con una propria denominazione. Nencini l’ha fatto con il simbolo e il nome Psi. Però è evidente che la vicenda tracima e per Formica, 92 anni e una passione politica inesausta, è un passo che non doveva essere fatto.

“Non mi piace vedere Renzi collegato al Psi”. Giudica il progetto dell’ex segretario dem un partito personale? “La sua è una operazione per l’insofferenza di coabitare in una casa, il Pd, che si dimostra fragile e non attrezzata ad affrontare le scosse telluriche in corso. Il mio giudizio è negativo perché è una iniziativa individualistica”.

Comunque non è contro Renzi quanto soprattutto contro Nencini che Martelli e Formica protestano. Sempre Formica: “Renzi aveva bisogno di un lasciapassare. Ha fatto uno squillo di telefono: è un ragazzo-squillo… E Nencini gli ha passato il diritto plateatico. Cos’è? La possibilità di avere una porzione di platea, di avere una sedia ma quella sedia è frutto di una tradizione e quindi non se ne può disporre”. Politicamente, s’intende.

Perché Nencini ha già spiegato che c’è stata una discussione interna al Psi e si è quindi deciso. “Le critiche – avverte Nencini – dovrebbero essere fondate. Le cose che dite sono sbagliate. Voi siete non iscritti a un partito da una vita. Io ho agito in modo corretto”. Su Facebook Martelli incalza: “È una subalternità personale politica quella di Nencini”. Che replica: “Sono stato eletto nell’uninominale ad Arezzo, l’unico vinto da centrosinistra oltre a Firenze”.
 


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Carlo Verdelli
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