In Italia 240.000 vittime all’anno per le malattie del cuore


ROMA – Infarto e ictus uccidono ogni anno 240.000 persone in Italia e rappresentano la prima causa di morte e invalidità. Eppure, sono anche le malattie che si possono meglio prevenire grazie a stili di vita e farmaci. A ricordarlo è la Giornata mondiale del Cuore che si celebra domenica 29 settembre all’insegna dello slogan “My hearth. Your hearth”. Per l’occasione, centinaia sono gli eventi organizzati in Italia e nel mondo, a partire da Amatrice, quest’anno città simbolo della prevenzione. Le malattie cardiovascolari, ricorda l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), “sono responsabili del 44% di tutti i decessi” e “chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico.

In Italia 240.000 vittime all'anno per le malattie del cuore

In Italia, “la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille e il 23,5% della spesa farmaceutica è destinata al cardiovascolare”. La prevenzione è aumentata negli ultimi anni, ma non è ancora abbastanza. “Se la pressione alta e un eccessivo consumo di sale sono ormai fattori di rischio noti, il colesterolo alto, l’obesità, il fumo, l’uso di sostanze eccitanti e un’inadeguata attività fisica restano ancora incredibilmente sottovalutate”, spiega Michele Gulizia, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania e presidente della Fondazione per il Tuo cuore dell’Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco). Soprattutto, però, aggiunge, “c’è ancora poca consapevolezza dell’importanza di controlli periodici”. Di qui il progetto del Truck tour Banca del Cuore, “che anche quest’anno porterà in 30 città italiane screening gratuiti”. Oggi e domani l’iniziativa farà tappa al Palazzetto dello sport di Amatrice.

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Carlo Verdelli
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