In piazza Duomo solo tavoli e sedie, il Tar dà ragione al Comune di Firenze sul piano dehors


Sì a tavoli e sedie, no alle pedane. In piazza Duomo a Firenze, e in altri punti del centro storico, la rivoluzione dehors del Comune può continuare. Il Tar della Toscana ha dato ragione all’amministrazione locale, che a dicembre 2017 aveva approvato un piano ad hoc per regolamentare la presenza dei dehors in piazze e strade simbolo del centro. I giudici hanno rigettato i cinque ricorsi presentati da tre esercenti di piazza Duomo e due di via dei Renai ritenendo il piano legittimo e “ragionevoli'” le scelte adottate. “Le bellezze di piazza Duomo meritano di essere godute a pieno da tutti e siamo soddisfatti che il Tar abbia ritenuto equilibrate e ragionevoli le scelte del piano”, ha commentato l’assessora allo Sviluppo economico Cecilia Del Re. “Siamo riusciti a bilanciare i vari interessi in gioco, che in questo caso erano quelli della tutela del patrimonio culturale, della libera fruizione del suolo pubblico e l’attività economica privata: siamo riusciti a tenere tutto insieme”. Ora bar e ristoranti dovranno adeguarsi entro marzo 2020 alla nuova tipologia prevista.

Il nuovo piano voluto dal Comune impone che la superficie complessiva di dehors non possa superare i quattrodicimila metri quadri in centro e seimila fuori. E, per esempio, che in piazza Duomo, stretta tra la basilica di Santa Maria del Fiore e il Battistero, tutti i locali si attrezzino solo con tavoli e sedie eliminando pedana e ombrellone. Mentre per via dei Renai, strada sempre del centro storico, i negozi dovranno dire addio alla copertura fissa e passare a una più leggera che include pedana e ombrellone. A oggi in tutta l’area Unesco ci sono 570 dehors. Più di 200, invece, quelli nell’area non Unesco.

Due giorni fa Palazzo Vecchio aveva incassato un altro parere positivo dal Tar. Il tribunale, in quel caso, si era espresso a favore dell’ordinanza anti slot  che stabilisce che le sale chiudano alle 18 tutti i giorni, mentre le slot devono essere completamente spente dalle 13 alle 19 negli altri esercizi autorizzati: bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo. In caso di violazione sono previste sanzioni, e sospensione dell’attività in caso di recidiva.
 


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