Industria alimentare, al via le trattative per il rinnovo Ccnl – Repubblica.it



Sono riprese ieri, presso la sede di Confindustria, le trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale (Ccnl) dei lavoratori dell’industria alimentare, in scadenza il prossimo 30 novembre. Silvio Ferrari, vice presidente delegato di Federalimentare, ha sottolineato come il rinnovo cada in un contesto congiunturale difficile ed impegnativo. “Un contesto – ha precisato – esplicitato bene dal trend del mercato interno che evidenzia, nel primo semestre dell’anno in corso, segnali piatti e deludenti analoghi a quelli evidenziati a consuntivo 2018”.

Secondo gli industriali, il dato positivo dell’export non riesce da solo a sollevare il settore, visto che il suo peso è limitato ad appena il 23% rispetto ai 140 miliardi di fatturato complessivo. In aggiunta, le esportazioni – fanno notare – sta progressivamente rallentando la lieve spinta dell’export manifestata ad inizio anno. “Per questi motivi il rinnovo contrattuale – ha sottolineato Ferrari – si presenta complesso e andrà affrontato seguendo le regole innovative contenute nel ‘Patto della Fabbrica’ del marzo 2018, tra cui il nuovo impianto del trattamento economico minimo e complessivo”. In questo rinnovo, ha aggiunto il vice presidente, “le parti sociali dovranno saper ricercare strumenti nuovi che diano slancio alla competitività del settore per metterlo in grado di competere nelle migliori condizioni possibili in un mercato mondiale condizionato da variabili indipendenti, quali la guerra dei dazi, l’effetto Brexit no deal, il rischio aumento Iva, e i segnali di recessione della Germania”.

Priorità assoluta, per Federalimentare, deve rimanere la salvaguardia dei posti di lavoro, su cui l’industria alimentare ha dimostrato di saper “tenere”, nel corso di un lungo e pesante arco di crisi, molto più di qualsiasi altro settore manifatturiero. Nessuna apertura invece, concludono gli industriali, sulla “incomprensibile entità della richiesta economica di 205 euro mensili, che non si giustifica rispetto alle citate regole interconfederali”.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml

Babà Napoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *