Inghilterra, il ritorno di Sir Alex Ferguson. Discorso al Manchester rinato con Solskjaer


LONDRA – “Make this team great again!”. No, non è Donald Trump che parla ma un altro uomo ancora molto potente. È Sir Alex Ferguson, che pochi giorni fa, secondo il Sun, è tornato un’altra volta sul campo di allenamento del Manchester United, dove la presenza di Mourinho è stata completamente rimossa, in campo e nella testa. Gli astanti lo hanno chiamato “Il discorso del Re”. L’ex leggendario allenatore dei Red Devils è andato a incitare i giocatori, “a dare tutto per questa maglia, che le cose andranno sempre meglio e che ora sono in ottime mani”.
 
Il riferimento è ovviamente al neoallenatore Ole Gunnar Solskjaer, suo pallino quando l’ex “miglior dodicesimo uomo al mondo” era suo giocatore. Sarebbe stato lo stesso Solskjaer a invitare Sir Alex, come aveva già fatto qualche tempo fa subito dopo la cacciata di José Mourinho. È ormai una sorta di “ticket” politico e sportivo tra i due, un ritorno al glorioso passato, per far rinascere il Manchester United. Una collaborazione che tra l’altro segna il ritorno sul campo di Ferguson dopo tanti anni di assenza e la recente emorragia cerebrale che aveva spaventato tutti.

Insomma, oramai senza il fantasma dell’allenatore portoghese regna l’armonia nello spogliatoio dello United: Pogba resterà ed è tornato leader in campo e fuori, Lingard ha ripreso a sorridere, Rashford ha rifiutato persino il Real Madrid. I risultati si vedono: con Solskjaer il Manchester Utd ne ha vinte 5 su 5 (l’ultima in FA Cup 2-0 contro il Reading). Un esordio così non si vedeva dai tempi di un’altra leggenda dei Diavoli Rossi, Sir Matt Busby.
 
A proposito di Pogba. Suo fratello Mathias ne ha approfittato per rilasciare dichiarazioni molto dure contro Mourinho, che aveva defenestrato e umiliato pubblicamente il campione francese: “Il problema era Mourinho, dentro e fuori lo spogliatoio. Conosco bene mio fratello, basta dargli fiducia e farlo giocare, lui pensa a tutto il resto. Mourinho voleva essere soltanto al centro dell’attenzione”, ha detto Mathias, commentando la rivincita dei Pogba sul portoghese: “Paul ti rispetta, se lo rispetti”.

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Mario Calabresi
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