Insulti a ragazze minorenni sui social, Boldrini a Salvini: “Togli quei commenti dalle tue pagine”


Dopo la valanga di insulti sessisti arrivati dai follower del vicepremier Matteo Salvini, che ha pubblicato il 19 novembre scorso sulle sue pagine nei social network (Twitter e Facebook) la foto di tre studentesse minorenni ritratte nella manifestazione del 16 novembre  in centro a Milano col commento ‘Poverette’, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini torna sul tema. E diffonde un video di un fuori onda a Sky Tg 24 (dove questa mattina lei e Salvini si sono incrociati, ospiti in due spazi informativi diversi).

Nel video l’esponente di Leu chiede a Salvini di cancellare i messaggi sessisti riferiti alle ragazze dalla sua pagina Facebook. Il vicepremier risponde: “Ma tu hai visto che cartello avevano in mano queste? Parlano di piazzale Loreto”.  “Mi dissocio da questo – risponde Boldrini – ma sono minorenni. Sei ministro, hai una responsabilità aggiuntiva”, conclude.

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La questione è arrivata anche in Parlamento. Con due interrogazioni al ministro dell’Interno, una depositata dalla deputata Pd Giuditta Pini, l’altra dall’ex presidente della Camera Laura Boldrini di Leu.

Boldrini chiede anche nella sua interrogazione a Salvini di rimuovere i commenti ancora presenti sui suoi profili social: “(…) nonostante la pubblica denuncia della violazione della privacy costituita dalla pubblicazione della foto delle tre ragazze minorenni e dei reati relativi ai commenti contenenti ingiurie e gravi minacce anche sessuali, nonché la presentazione sul fatto di una interrogazione a risposta orale 3-00339  presentato dalla deputata Giuditta Pini, la foto delle tre ragazze minorenni e i commenti ingiuriosi e minacciosi sono ancora postati sulle pagine Facebook e Twitter del Ministro interrogato, quest’ultima si ribadisce accessibile anche dal sito istituzionale del ministero dell’interno”. Pertanto la deputata chiede a Salvini “per quale motivo a distanza di alcuni giorni non abbia operato per rimuovere la foto postata ritraente tre ragazze minorenni e conseguentemente cancellare le ingiurie e minacce nei confronti delle stesse; se si sia attivato o intende attivarsi, anche in considerazione delle sue specifiche competenze, affinché siano individuati gli autori delle ingiurie e delle minacce nei confronti delle tre ragazze minorenni, tanto più gravi in quanto rilevabili anche attraverso il sito istituzionale del ministero dell’interno, essendo presente sullo stesso il rinvio alla propria pagina di Twitter”.
 


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Mario Calabresi
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