Iss: nessun piano su un’eventuale stretta alle sigarette elettroniche


ROMA – Se negli Stati Uniti le sigarette elettroniche aromatizzate sono vicine ad essere vietate, in Italia non c’è questo rischio. Almeno per ora. Parola dell’Istituto superiore di Sanità. Sulle sigarette elettroniche “non esiste alcun Piano Iss in cui è prevista ‘una stretta in arrivo sulle e-cig'”, precisa l’Istituto in seguito a notizie di stampa. “L’Istituto, in quanto organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale – si legge nella nota dell’Iss – supporta la definizione di piani e azioni riguardanti la Salute Pubblica a sostegno di Regioni e ministero della Salute. Qualsiasi strategia o sviluppo di un Piano nazionale non può che vedere l’Iss operare a supporto di essi”. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea inoltre, in merito alle parole di un’esperta comparse sulla stampa, che “le dichiarazioni della dottoressa Roberta Pacifici sui rischi della sigaretta elettronica non si riferiscono ad alcun piano nazionale o regionale ma riguardano la posizione più volte espressa dall’Istituto sull’opportunità di attuare allo stato attuale delle conoscenze un principio di cautela riguardo l’utilizzo di questi dispositivi”.

Tutt’altra situazione negli Stati Uniti, ove ieri il governatore democratico dello stato di New York Andrew Cuomo ha annunciato che darà disposizione ai dirigenti sanitari di mettere al bando le sigarette elettroniche aromatizzate, citando i rischi per i giovani. Cuomo ha spiegato che il commissario alla sanità statale farà una raccomandazione la prossima settimana al consiglio preposto al settore. Il Consiglio, a sua volta, potrà emettere norme di emergenza che potrebbero entrare in vigore nel giro di due settimane Il bando, ha precisato Cuomo, non riguarderebbe le e-cig al tabacco e aromatizzate al mentolo. Il governatore ha già firmato all’inizio dell’anno una legge che aumenta a 21 anni l’età per fumare nello stato di New York.

Ma un po’ in tutti gli States le sigarette elettroniche aromatizzate sono sotto la lente d’ingrandimento. Un prodotto che sta conquistando sempre più giovani, ed è già responsabile dell’intossicazione di 41 persone solo a New York, mentre nel Paese 7 decessi sono stati imputati a sigarette elettroniche. L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, con la sua iniziativa lanciata da Philantropies mira a mettere al bando le sigarette elettroniche aromatizzate, a contrastarne il marketing e a sospendere la loro vendita online finchè le società del settore non miglioreranno le misure per verificare l’età dei loro clienti. E per farlo ha annunciato lo stanziamento di 160 milioni di dollari. “Le aziende che producono sigarette elettroniche e le compagnie di tabacco che le supportano, stanno predando i giovani degli Stati Uniti”, ha denunciato Bloomberg, e “il risultato è un’epidemia incontrollata, che mette i giovani a rischio di dipendenza e di gravi problemi di salute”. A fargli eco dallo studio ovale, il presidente Donald Trump: “Voglio che i genitori sappiano che questa amministrazione si sta prendendo a cuore il problema delle sigarette elettroniche. Possiamo fare qualcosa di molto, molto forte per affrontarlo”, ha detto nei giorni scorsi durante un’inattesa conferenza stampa sull’emergenza ‘vape’ tra i giovani.
 


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Carlo Verdelli
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