Juventus, Allegri: “Razzismo? Tutti a riempirsi la bocca di slogan ma poca concretezza”


TORINO – Un ruolino di marcia impressionante per la Juventus, “ma ancora nessun trofeo, non abbiamo portato a casa niente”. Con la sfida contro il Bologna, che vale i quarti di finale di Coppa Italia, si entra nella fase calda: “Da domani a, speriamo, il primo giugno, ci giochiamo la stagione”. Allegri non accetta gerarchie tra gli obiettivi stagionali, la Coppa Italia “è un obiettivo come Champions, scudetto e Supercoppa”: impossibile sottovalutare l’avversario, specialmente il Bologna in difficoltà da affrontare in partita secca. Con Ronaldo “che giocherà, vedremo dove e quando”, Allegri deve però rinunciare a Mandzukic, il cui problema agli adduttori pare più preoccupante del previsto: “Come dice lui, no good”. Possibile maglia da titolare per Kean, sulla sinistra Spinazzola è in ballottaggio con Alex Sandro mentre al centro della difesa ci sarà Bonucci: possibile turno di riposo per Pjanic, in porta invece giocherà Szczesny “in vista della Supercoppa”. Allegri ha poi affrontato temi scottanti come il razzismo negli stadi – “quali sono le novità? Hanno detto le solite cose per riempirsi la bocca” -, i diritti delle donne in Arabia Saudita – “guardiamo l’aspetto positivo, almeno le donne potranno assistere alla partita” -, per finire con il caso Ronaldo-Mayorga: “Sono aspetti della vita privata di Cristiano, non voglio entrarci. Comunque l’ho visto sereno, è tornato riposato dalle vacanze”. 
 
Massimiliano Allegri, come si motiva la Juve in vista del Bologna?

“Semplice, la coppa è un obiettivo come Champions, scudetto e Supercoppa. Tra l’altro dovremo andare a Bologna su un campo difficile. Cercheranno di fare un’impresa e noi dobbiamo essere seri, non c’è possibilità di replica e dobbiamo prepararci al meglio per mercoledì. Al momento in questa prima parte i ragazzi hanno fatto belle vittorie, ma non abbiamo portato a casa niente. Da domani sera a speriamo il primo giugno ci giochiamo la stagione”.
Si aspetta che domani Dybala segni?
“Mi aspetto che domani Paulo faccia una partita bella come negli ultimi periodi. Per noi è un giocatore molto importante nel cucire il gioco, Cristiano e Mandzukic lavorano più nella profondità e nella fase realizzativa che nella costruzione”.
L’assenza di Mandzukic potrebbe lanciare Kean dall’inizio?
“Potrebbe giocare dall’inizio. Domani qualcuno giocherà un tempo, qualcuno tutta la partita, ma dovremo cercare di passare nei 90 minuti”.
Spinazzola farà il debutto dal primo minuto?
“Può darsi che giochi dal primo minuto. Cancelo rientra in Supercoppa. Domani De Sciglio gioca a destra e Alex Sandro o Spinazzola a sinistra”.
Le chiedo da cittadino cosa ne pensa dei ‘buù razzisti, del fermare le partite. Ci sono state novità in questi giorni, lei cosa ne pensa?
“Le novità quali sono? Hanno detto le solite cose per riempirsi la bocca. E’ semplice, ci sono strumenti dentro gli stadi capaci di andare a prendere chi si comporta male. Se non sbaglio quello che tirò la banana ad Aubameyang non può entrare negli stadi a vita. Il problema in Italia è  che nessuno ha il coraggio di prendere decisioni importanti, perché sono impopolari. Se lo becchi non entra più allo stadio. E secondo punto. Mettiamo che c’è un rigore, cominciano i buu razzisti. Cosa facciamo? Ho sentito dire tante cose. In questi casi, e in Italia siamo campioni del mondo, invece che prendere le decisioni tutti si riempiono la bocca invece di stare zitti. Poi facciano quello che gli pare.
Qual è il suo punto di vista sulle polemiche legate alla sede della Supercoppa?
“Anche lì, poi parliamo di altre cose se no diventa una conferenza politica e io non sono un politico e non lo voglio fare. È stato fatto un contratto da parte della Lega e noi dobbiamo andarci. Poi c’è un piccolo passo, con le donne che potranno venire allo stadio. Vediamo l’aspetto positivo. E tra l’altro credo che l’Italia abbia rapporti economici e politici con l’Arabia Saudita. A noi hanno detto di giocare lì e andiamo”.
La Juve può giocare senza Bonucci e Pjanic contemporaneamente?
“Te lo dico io. Bonucci gioca, Pjanic vediamo”.
Volevo chiederle un commento sull’evoluzione del caso Mayorga. Ha visto Cristiano Ronaldo turbato da questa notizia e come giudica l’evoluzione di questa vicenda?
“E’ una vicenda privata. Io parlo solo di calcio e rispondo su come ho visto Ronaldo E’ sereno, sta bene, è tornato riposato come gli altri. Ora bisogna prepararsi al meglio per la seconda parte della stagione, la più importante. Noi dobbiamo giocare tutte le potenziali 36 partite, quindi è un altro campionato da giocare”.
Non teme che questo stillicidio di notizie dagli Stati Uniti possa influire?
“Io vedo Cristiano sereno e tranquillo e mi baso su quello. Il resto non sta a me rispondere, sono vicende private”.
Cambierà qualcosa nel modo di gestire Ronaldo? Magari già domani può riposare in vista della supercoppa e andando verso gli ottavi può riposare qualche volta in campionato?
“Facciamo un passo alla volta. Ronaldo rispetto all’anno scorso non è andato in Nazionale e ha saltato sei partite, e quelle partite le ha giocate in campionato. Poi andando avanti vederemo. Poi non è solo lui, anche gli altri devo gestire per arrivare in fondo a tutti gli obiettivi, altrimenti giocherebbero sempre gli stessi undici. Domani gioca, vedremo quando come e perché”.
Se a gennaio arrivasse un grande giocatore sarebbe una cosa positiva?
“Ho già cinque centrocampisti e sono talmente bravi che non ho bisogno di nessuno. Poi le partite degli altri campionati le guardo, inglesi, spagnole, tedesche. Ora la cosa più importante domani è affrontare la partita seriamente, perché altrimenti domani a mezzanotte abbiamo già perso un obiettivo”.
Da domani si comincia a ragionare da dentro o fuori…
“A maggior ragione bisogna essere concentrati e affrontare bene i momenti della partita, perché contro la Samp abbiamo fatto un piccolo passo indietro. I ragazzi hanno fatto una grande partita, la Samp ha tirato una volta in porta, però poi il calcio è questo. Se quel gol meraviglioso di Saponara è valido, non mi ricordo se era mano o fuorigioco, hai fatto una brutta partita, se invece vinci è buona. Noi abbiamo giocato bene, ma non abbiamo mai avuto davvero il controllo e nelle partite da dentro o fuori non devi sbagliare mai”.
Ci sono sensazioni su Mandzukic?
“Come dice lui, “no good”. Ah domani gioca Szczesny in previsione di mercoledì. Se tutto va bene in Coppa Italia gioca Perin”.

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Mario Calabresi
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