La Fda statunitense approva la vendita di Iqos


SIGARETTE elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, come le Iqos, in cui non avviene la combustione, potrebbero fornire un’alternativa meno nociva per chi proprio non riesce a smettere di fumare. Già vendute in Italia e in altri paesi, le Iqos oggi hanno ricevuto l’approvazione per la vendita da parte della Fda (Food and Drug Administration), l’ente che regola alimenti e farmaci in America. La Fda, infatti, ha appena comunicato di aver autorizzato la vendita dei nuovi dispositivi Iqos, che risulta “appropriata per la protezione della salute pubblica”. In questa occasione, la Lega Italiana Antifumo (Liaf) accoglie favorevolmente la decisione americana: gli specialisti del comitato scientifico della Liaf hanno dichiarato che questa decisione fornisce un tassello molto importante anche per le autorità sanitarie italiane e europee, visto che si basa su un’accurata analisi della documentazione e degli studi in materia.

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Lo studio della Fda

Tenendo conto di tutti i rischi e benefici, la Fda ha analizzato la documentazione dell’azienda produttrice insieme agli studi scientifici e ad altri documenti. E ha concluso che “la vendita di Iqos è appropriata per la protezione della salute pubblica” perché, fra varie considerazioni, il prodotto è associato a livelli bassi o comunque inferiori di alcune tossine rispetto alle sigarette convenzionali. Questa autorizzazione fornisce una conferma ufficiale del fatto che le Iqos siano meno dannose del fumo tradizionale. “Questo è un dato molto importante per il nostro ministero della Salute e per gli altri ministeri europei”, commenta Umberto Tirelli, oncologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, “che si basa su accurate valutazioni scientifiche sulla base della documentazione presentata dall’azienda produttrice”.

Iqos, fumo digitale meno dannoso

Iqos è un dispositivo elettronico che riscalda sottili stick a base di tabacco a circa 350 °C per generare un aerosol contenente nicotina. Il tutto avviene senza la combustione del tabacco, propria delle sigarette tradizionali, in cui si raggiungono temperature di 800-900 °C. Ed è proprio questo il principale processo alla base dell’aumento del rischio di tumori e altre malattie, dato che produce sostanze chimiche pericolose, come monossido di carbonio e formaldeide. Mentre ciò che dà dipendenza nelle sigarette tradizionali è la nicotina. Nei nuovi dispositivi la quantità di nicotina prodotta è quasi la stessa delle sigarette tradizionali, come mostrano i risultati Usa, ma in assenza della combustione. Per questo, l’idea – oggi confermata dalla Fda – è che per il fumatore che non riesce a smettere passare al fumo digitale può rappresentare un’alternativa con una tossicità più bassa.

Per esempio, l’esposizione al monossido di carbonio utilizzando Iqos è praticamente la stessa dovuta al contatto con l’ambiente esterno (dunque come se non si usasse il prodotto), come riporta la Fda. “La forte riduzione dell’impatto di questa e altre sostanze nell’aerosol erogato da IQOS è stata accertata da Fda”, commenta Fabio Beatrice, direttore del Centro Antifumo San Giovanni Bosco di Torino, e alcune sostanze come acroleina e formaldeide [che è un cancerogeno certo ndr] risultano drammaticamente ridotte rispetto al fumo analogico”. In particolare, i livelli di acroleina sono più bassi di una percentuale dal 89% al 95% e quelli di formaldeide dal 66% al 91% la seconda.

Ma non esente da rischi

Anche se probabilmente sono meno dannose, infatti, l’European Respiratory Society ricorda in un position paper che sono comunque in qualche parte nocive e che creano una forte dipendenza, con il rischio che il fumatore continui ad utilizzarle invece di smettere completamente. E non tutti concordano sulla minore pericolosità: uno studio recentemente pubblicato sul giornale della European Respiratory Society (Ers) mostra che potrebbero essere dannose quanto le sigarette tradizionali. Insomma, il dibattito resta aperto.

La Fda specifica comunque che l’autorizzazione di oggi non implica che questi prodotti siano sicuri, tuttavia il bilancio fra rischi e benefici, secondo l’ente Usa, risulta comunque favorevole per la vendita delle Iqos. La Fda ha anche valutato uno scenario in cui non fumatori, soprattutto nella fascia d’età giovane, possano iniziare ad utilizzare questo prodotto: per questo la commercializzazione seguirà degli iter precisi con restrizioni, con particolare attenzione alle vendite online.


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