La memoria dei social: quando la Lega beffava il Pd “rubando” a Renzi lo slogan sui migranti


Una card social contribuisce ad agitare le acque nel Pd sul tema dell’immigrazione. Riportando l’orologio dem indietro di due anni. Su un tema decisivo per il Dna del partito. Negli ultimi giorni è stato Matteo Renzi a riaccendere lo scontro interno sui migranti: in una lettera inviata a Repubblica, ha preso le distanze dalle politiche del governo arrivato dopo il suo, quello con Gentiloni premier e Minniti al Viminale. “Allarmisti sui migranti, pavidi sullo Ius soli”, è stato il giudizio espresso sulla quella fase politica. Oggi, sul nostro giornale, lo sfogo dell’allora ministro dell’Interno: “Mi chiedo come mai Renzi, che mi aveva voluto accanto, addirittura pregandomi di candidarmi alle politiche del 2018, ora mi attacchi”. Ma c’è appunto un post che oggi sui social torna a dar discutere. A due anni di distanza dalla sua pubblicazione.

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Era stato ideato dallo staff della comunicazione leghista – guidata da Luca Morisi, un’autorità nel settore – riprendendo ironicamente una card pubblicata dal Pd allora guidato da Matteo Renzi (nel cui staff era entrato in quel periodo Alessio De Giorgi). Un autentico sfottò nei confronti dei dem per la presunta similitudine tra quel messaggio e la linea leghista sui migranti.

I fatti: il 7 luglio sui social dem appare una card che recita, a proposito dei migranti: “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro”. Un post che riprende un estratto dell’ultimo libro dell’allora segretario del Pd, “Avanti”. Rimandando a una pagina del sito del Pd in cui si sviluppa un ragionamento più articolato.

La memoria dei social: quando la Lega beffava il Pd "rubando" a Renzi lo slogan sui migranti

Ma quello slogan “Aiutiamoli a casa loro” suscita scandalo in casa dem. Seguono le prese di distanza: tra gli altri protestano l’ex premier Enrico Letta a Andrea Orlando, attuale vicesegretario con Zingaretti. Un errore di comunicazione, una card postata troppo frettolosamente, forse. E così quel messaggio viene rimosso. Cancellato. Ma il guaio è ormai fatto. E mentre a sinistra – come sempre – si infiamma la polemica, a destra si intuisce la ghiotta occasione. Ed ecco che arriva la card salviniana, con il messaggio postato sia in versione dem che leghista. Il testo è identico ma a sinistra si vede un Matteo Renzi disperato, con le mani sul volto, a destra l’altro Matteo, Salvini, sorridente che dice: “Lo prendiamo volentieri noi, grazie per il lavoro”. E poi l’ironico suggerimento: “Scegli l’originale”.

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Oggi, a due anni di distanza, Facebook ripesca quel vecchio post ironico dello staff di Morisi. I social non perdonano, verrebbe da dire. “Neppure gli elettori”, è uno dei commenti in Rete. A conferma che quella storia è ancora aperta un post su Facebook di Francesco Nicodemo, che aveva lavorato nella comunicazione dem e Palazzo Chigi con Renzi: “Proprio due anni fa ho chiuso una storia umana e politica, quando una web card con meno di 200 caratteri ci spiegava che la nuova linea del Pd sui migranti era ‘aiutiamoli a casa loro, davvero'”, scrive. Spiega: “In pubblico non ne ho mai parlato, perché ho sempre pensato che la comunità democratica a cui sono affettivamente legato non meritasse ulteriori polemiche”. Ma oggi, evidentemente, quello scontro si è riaperto. 

 


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