“La sicurezza è un tema mondiale, non solo delle imprese come Eni” – Repubblica.it


ABU DABHI – “Ciò che è successo crea conseguenze per tutto il mondo e non si può limitare alle ripercussione per il prezzo del petrolio, ma riguarda le ricadute su tutto il sistema energetico globale. Non riguarda solo gli impianti dove si producono olio e gas ma tutte le infrastrutture, come ad esempio gli impianti nucleari. È una vicenda che non coinvolge solo chi opera nel settore dell’energia, ma chiama in causa tutto il sistema della sicurezza globale”.  
 
L’ad di Eni, Claudio Descalzi, commenta così dal quartier generale di Adnoc, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, dove ha presentato oggi la strategia del gruppo per il Medioriente, i recenti attacchi agli impianti di raffinazione sauditi.
“Sono tutti siti ben protetti dal punto di vista della cybersicurezza e della capacità di intercettare eventi che possono accadere. Questa area è sicura, quindi, specialmente dopo quello che è successo e dirlo adesso non è una contraddizione. Certo, quello che è successo cambia qualcosa, ma alza l’attenzione e il sistema dei controlli. Non possiamo assolutamente rischiare un grande conflitto che coinvolga più paesi. Non è una questione di sicurezza solo per Eni, ma chiama in causa le leadership mondiali perché trovino una soluzione e perché si eviti qualsiasi tipo di escalation”

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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