L’appello di Zingaretti per rilanciare il Pd: “Tutti in piazza per ascoltare le persone e fare tessere”


“Dal 3 al 6 ottobre incontriamoci nelle strade e nelle piazze, facciamo le tessere, ascoltiamo le critiche e le opinioni delle persone. Per fare la differenza dobbiamo offrire agli italiani una bella politica, da Nord a Sud dell’Italia. Solo così possiamo combattere le destre: territorio per territorio, comune per comune”. E’ la mobilitazione la risposta che Nicola Zingaretti ha deciso di mettere in campo per ricostruire “la comunità democratica”, arginare l’avanzata leghista e sterilizzare la scissione renziana.

“Riportiamo speranza e solidarietà dove oggi ci sono odio e rabbia con un grande Partito democratico unito, aperto, plurale e veramente rinnovato – scrive su Fb il segretario dem, rilanciando l’intervento pubblicato nel suo blog sull’Huffinghton Post – Abbiamo bisogno di voi! Invadeteci con le vostre idee, con le vostre competenze e il vostro entusiasmo!”. Un modo per restituire ossigeno a un Pd ferito dall’addio di Matteo Renzi e stretto dentro un’alleanza con i Cinquestelle, dopo anni di diffidenza e insulti reciproci, che i militanti faticano a digerire.

 “All’orizzonte rischiamo una vecchia trappola: la nostra funzione non si può esaurire nel governo e il Pd, da nord a sud del Paese, non può limitarsi a tifare l’esecutivo. Non c’è  buon governo senza radicamento nella società e connessione con i bisogni, le ambizioni, le idee delle persone”, scrive infatti Zingaretti. “Ecco perché per noi è arrivato il momento di accettare a tutto campo la sfida dell’innovazione. “Unità e cambiamento” è il messaggio che abbiamo ricevuto dal voto alle primarie. Dobbiamo, anzitutto, continuare a cambiare noi stessi. Su questa strada continuiamo, per questa strada ora acceleriamo”. La premessa di quella rivoluzione, anche organizzativa, che il Nazareno sta portando avanti per coinvolgere altri mondi ed essere più inclusivo.
 
“Apriamo le porte del nostro partito – insiste il segretario dem – considerando anche modalità innovative per coinvolgere associazioni e gruppi informali. Apriamo, anche fisicamente, le porte dei nostri Circoli e dei Forum. Trasformiamoli in spazi sociali, aperti e utili al territorio. Inauguriamo la stagione di un Partito Democratico che viva pienamente anche nel mondo digitale: creiamo un ecosistema online dove i nostri iscritti possano partecipare attivamente alle grandi decisioni e alle imprese che abbiamo dinnanzi. Non ci serve un partito delle degenerazioni correntizie, ma un partito capace di farsi marea nella società. Promuoveremo una radicale riforma del partito. Organizziamo un grande momento nazionale dedicato a questi temi, perché non possiamo più aspettare. Valorizziamo il merito perché, per costruire la classe dirigente, le competenze, l’entusiasmo e la passione siano più importanti della fedeltà! Diamo spazio a nuovi protagonisti a tutti i livelli, perché il PD diventi il partito del protagonismo giovanile e femminile! Diamo spazio ai territori della nostra Italia!”.


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
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