le preferenze degli stranieri, che in Italia hanno speso 41 miliardi – Repubblica.it


Che Roma fosse la meta regina per i turisti stranieri in Italia non è certo una novità, ma la Capitale nell’ultimo anno si è messa in evidenza anche per dinamismo degli arrivi facendo molto bene in termini di performance insieme ai pezzi da Novanta della nostra offerta turistica come Venezia, Firenze, Milano o Napoli.

E’ una delle evidenze emerse dalla XIX Conferenza L’Italia e il turismo internazionale. Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2019, organizzata da CISET, Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con la Banca d’Italia e svoltasi a Treviso.

Durante l’evento sono stati confermati i dati già presenti nelle tabelle di Bankitalia sulle spese dei turisti stranieri: 41,7 miliardi di euro spesi dai visitatori internazionali in Italia tra gennaio e dicembre 2018, a fronte di 39,1 miliardi nel 2017. In aumento anche i consumi dei viaggiatori italiani all’estero: 25,5   miliardi di euro nel 2018, contro 24,6 miliardi nell’anno precedente. Nel 2018, il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia rimane perciò positivo e pari a 16,2 miliardi di euro, in aumento rispetto a quello registrato nel 2017 (14,6 miliardi, +10,9%). Tale risultato è generato da una crescita significativa delle entrate internazionali per turismo (+6,5%), a fronte di una espansione più contenuta delle uscite internazionali (+3,8%).

Claudio Doria di Bankitalia ha evidenziato come la crescita delle spese dei viaggiatori stranieri in Italia nel 2018 sia stata più dinamica di quanto registrato nel triennio precedente (crescita media del +4,6%), sebbene lievemente più contenuta nel confronto con il 2017 (+7,7%). “Andamenti positivi delle entrate turistiche sono stati registrati in tutte le macro-aree italiane di destinazione. La provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie turistiche dall’estero si è confermata Roma (7.214 mln), che ha segnato una crescita del 7,0%. Incrementi significativi hanno interessato anche le province di Venezia (+6,6%), Milano (+5,4%), Firenze (+3,4%) e Napoli (+4,5%)”, si dice nella nota a valle della giornata.

Guardando ai paesi di origine, aumentano i flussi di spesa provenienti sia dai paesi dell’Unione Europea (+7,5%) sia dai paesi extra-UE (+5,2%). La Germania si conferma la nazione che alimenta le maggiori entrate per turismo in Italia (17,0% del totale), con un aumento del +8,2% rispetto al 2017. In crescita anche i flussi di spesa dagli Stati Uniti (+12,1%), dalla Francia (+9,0%), dal Regno Unito (+17,2%); sostanzialmente stabili i flussi provenienti dalla Svizzera (+0,8%).

Per quanto concerne i flussi di Italiani all’estero è proseguita, sebbene con minore intensità rispetto al 2017, la crescita delle spese sostenute dagli italiani per viaggi all’estero (25.485 milioni di Euro; +3,8%). Tra le principali destinazioni, variazioni positive hanno riguardato gli Stati Uniti (+11,4%), la Francia (+5,7%), la Spagna (+9,6%), il Regno Unito (+4,3%), la Germania (+6,5%), mentre la Svizzera ha fatto registrare una diminuzione (-3,4%).

Quale tipo di turismo permette al Paese di ricavare più denaro? Un ruolo economico “consolidato” ce l’ha il turismo culturale tradizionale, che si assesta intorno ai 15,7 miliardi con un trend decisamente più contenuto rispetto al biennio precedente (+1,8%); “ottimi risultati” per il turismo balneare (6,6 miliardi, +19,8%); dinamica a due cifre anche per la vacanza verde, attiva ed enogastronomica (+17% del fatturato, pari a 1,2 miliardi). Molto positivi, infine, anche i risultati per la montagna, che conferma il trend di recupero già registrato a partire dal 2017 (1,6 miliardi di fatturato).


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