Lega, al via il raduno di Pontida. Gli organizzatori: “Edizione da record, saremo in 80mila”



MILANO- “Quest’anno sarà una Pontida super, forse la più partecipata di sempre”, assicura o almeno spera Alessandro Panza, responsabile organizzativo della Lega. Sul pratone – un terreno di proprietà del vecchio Carroccio – quest’anno ci saranno solo i manifestanti: i grandi gazebo che stavano alla destra del palco verranno spostati sulla strada (“Abbiamo bisogno di spazio, l’ho detto…”, ragiona Panza). Salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, perché come da tradizione sin dai tempi di Umberto Bossi striscione e scaletta degli interventi vengono decisi dal grande capo a ridosso dell’evento, lo slogan del raduno di domani sarà “La forza di essere liberi!”, gigantografia stampata su un fondale del palco di 18 metri per 10. Mentre il vocalist della giornata è quello delle grandi occasioni di sempre, il deputato ed ex ultras dell’Atalanta Daniele Belotti.

Se nel 2018 i partecipanti furono in 60 mila (secondo la Lega e si sa, coi numeri delle piazze ognuno fa un po’ come vuole), domani potrebbero essere in 80 mila. I 120 autobus dello scorso anno oggi stanno arrivando a 200, si era pensato anche a due treni speciali dal centro sud ma poi si è desistito per complicazioni organizzative. Invece non ci saranno mezzi speciali dalla Sicilia e dalla Sardegna, sarebbe stata una spesa eccessiva, ma il resto dell’Italia ci sarà, ognuno con un proprio stand, tra magliette, bandiere e anche prodotti tipici. Tra giornalisti e operatori invece si sono accreditate 400 persone.

Nel frattempo il comune di Pontida, amministrato dalla Lega naturalmente, ha preparato due nuovi parcheggi vicino al pratone, nel piazzale di una ditta e in un altro grande terreno. E poi ci saranno circa sessanta tendoni, sei punti per la ristorazione, uno per il tesseramento alla “Lega per Salvini premier”, una tonnellata di salamelle ordinata da tempo. Insomma, l’organizzazione è in fermento da luglio e l’esperienza identitaria è forse quella più sentita di tutte nel partito, ormai orfano delle ampolle alle pendici del Po e delle feste dei popoli padani in Veneto. Per dire, giorni fa a Genova Giorgio Viale, appena nominato assessore comunale al Personale, è stato fotografato al primo giorno di seduta nel banco della giunta mentre tutto preso compilava la lista della spesa per il raduno: “due ciabatte, una prolunga a rotella, un adattatore industriale, due prolunghe normali, fascette, sacchi condominiali, una lampada da cantiere”.
Detto questo, in realtà Pontida comincia davvero sin da oggi, con il congresso della giovanile, una volta denominata “Movimento giovani padani”, ora semplicemente Lega giovani. Sarà l’addio al comando di Andrea Crippa, ormai catapultato nel mondo dei grandi in piena regola con i galloni di vicesegretario federale, oltre ad essere parlamentare. Al suo posto verrà nominato Luca Toccalini, 29 anni, parlamentare lombardo come Crippa, milanese come Salvini, ex universitari padani.

Ecco il loro programma ufficiale: apertura bar alle 14, inizio assemblea alle 16, fine alle 19 con probabile intervento di Salvini, quindi spazio alla “notte di Pontida, musica, drink, intrattenimento e giovani da tutte le Nazioni per aspettare insieme il Raduno”. Dove “nazioni” sta per le regioni italiane del nord, come da vecchia iconografia lumbard. 
 


http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *