Lega, insulti a Mattarella. Il deputato Comencini indagato per vilipendio al Capo dello Stato


Il deputato veneto della Lega Vito Comencini è indagato per vilipendio al Capo dello Stato dopo gli insulti rivolti a Sergio Mattarella al raduno di Pontida. Il procuratore della repubblica di Verona, Angela Barbaglio, ha inviato per competenza a Bergamo il fascicolo d’indagine.

Le dure parole contro il il presidente sono state pronunciate dal 31enne Comencini la sera di sabato 14 settembre, nella giornata preparatoria di solito dedicata ai giovani padani (oggi semplicemente “giovani leghisti”): “Questo presidente della Repubblica – ha detto il deputato del Carroccio –  lo posso dire? Mi fa schifo. Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34 per cento degli italiani”.

“Io indagato per vilipendio a Mattarella? Certo, ammetto di aver sbagliato i toni, ma rivendico diritto di critica” afferma oggi Comencini, commentando la notizia della sua incriminazione. “Gli inquirenti – spiega – faranno le dovute verifiche. A me non è arrivato nulla, sono sereno, non rilascio dichiarazioni”.

 


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Carlo Verdelli
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