Leghe europee, no alla SuperChampions: “Campionati nazionali la priorità”


MADRID – Eca e Uefa dovranno fare i conti con le Leghe europee, che ribadiscono il loro no ai progetti di riforma del calcio europeo, Champions in primis. L’opposizione è decisa e qualsiasi revisione del sistema dovrà passare “inevitabilmente” attraverso l’accordo tra le leghe nazionali. Dal presidente dell’European League, Lars Christer Olson al n.1 della Liga, Javier Tebas, da Claudio Lotito ad Aurelio De Laurentiis fino all’ad della Lega di A, Luigi De Siervo, la riunione allargata delle leghe europee a Madrid, ha visto crescere il fronte contro la SuperChampions.
 
“Rappresentiamo quasi mille club in Europa e con loro condividiamo le stesse idee sul futuro delle competizioni europee – ha sottolineato Lars-Christer Olsson, numero uno delle European Leagues – Le competizioni nazionali sono la spina dorsale dell’interesse dei tifosi e dei club e devono essere la base per quelle internazionali, l’accesso alle quali deve essere regolato dal risultato ottenuto nel proprio Paese. Non siamo contrari al cambiamento, ma siamo preoccupati se questo cambiamento è basato sui concetti resi noti dal presidente dell’Eca, Agnelli, nella sua lettera ai club. Non ci vuole uno scienziato per capire che se si giocano più partite a livello europeo ci vogliono più date, ma i weekend sono sempre stati riservati alle competizioni nazionali e così deve continuare a essere”.
 
Olsson, contrario anche al sistema di promozioni e retrocessioni proposto dall’Eca (“deve essere il merito sportivo a stabilire quali squadre prendono parte alle coppe europee”), reclama anche un maggior coinvolgimento a livello decisionale. Il modello attuale fa sì che su 3,25 miliardi di euro, due finiscano nelle casse delle 32 società che prendono parte alla fase a gironi della Champions e la preoccupazione è che in futuro vengano premiati sempre meno club: le modifiche per l’accesso alla Champions volute dall’Eca favoriranno solo le 4 principali federazioni, coi criteri di distribuzione che avvantaggeranno i club che prendono parte alle coppe andando ad aumentare ulteriormente il gap fra le squadre a livello nazionale.
 
DE SIERVO: “CAMPIONATI RESTINO NEL WEEKEND” – Domani l’incontro decisivo con l’Uefa. Edwin van der Sar, dg dell’Ajax e vice di Andrea Agnelli alla guida dell’associazione dei principali club europei, ha illustrato la posizione dell’Eca dopo l’introduzione del numero della Juventus. “Non e’ vero che vogliamo giocare il sabato”. Ma Leghe e “un’ampia maggioranza di club” sono contrari comunque. Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A ha spiegato la posizione della maggioranza dei club italiani: “Le nostre società sono consapevoli che c’è in gioco il futuro del calcio e oggi, con la loro presenza, hanno dato un forte segnale. Il dialogo e il confronto non devono mai mancare, ma è chiaro che i campionati nazionali devono disputarsi durante il weekend e che il loro format sia un tema di pertinenza delle Leghe, così come è importante che resti basato sulla meritocrazia l’accesso alle coppe europee”.

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