Luigi Di Maio ministro degli Esteri del governo Conte bis


Dopo un lungo tira e molla nella trattativa con il Pd ha rinunciato alla carica di vicepremier grazie all’uscita del dem Dario Franceschini, che ha proposto di eliminare questa figura nel nuovo esecutivo giallo-rosso, sbloccando di fatto l’impasse. E di Franceschini, che ritorna ai Beni culturali, Di Maio sarà il contraltare. Al capo politico del M5s va infatti un ministero di peso, quello degli Esteri, unito al ruolo di capodelegazione dei ministri pentastellati.

>> LA LISTA COMPLETA – I 21 ministri del nuovo governo

Nasce il 6 luglio 1986 ad Avellino e cresce in provincia di Napoli a Pomigliano D’Arco. Il papà, Antonio, è esponente locale del Msi e poi di An. La mamma, Paola Esposito, è prof di italiano e latino. Luigi prende la maturità classica nel 2004 e il tesserino di giornalista pubblicista nel 2007.

Si iscrive prima a Ingegneria a Napoli, poi a Giurisprudenza ma non porta a termine gli studi per dedicarsi, a suo dire, a tempo pieno all’attività politica nel M5s.

Dopo qualche lavoretto (webmaster per il sito “Laprovinciaonline.it”, giornalista sportivo per il periodico “Il Punto”, tecnico informatico, assistente alla regia, agente di commercio, cameriere, steward allo stadio San Paolo e manovale per l’azienda di famiglia Ardima srl, al centro di una inchiesta delle Iene su presunto lavoro nero) arriva il debutto in Parlamento nel 2013, dopo aver ottenuto 189 voti alle parlamentarie 5 Stelle. Il 21 marzo 2013, con 173 voti, viene eletto vicepresidente della Camera dei deputati, il più giovane della storia della Repubblica a ricoprire tale carica.

Nel settembre 2017 si candida alle elezioni primarie per scegliere il candidato premier e capo politico del Movimento 5 Stelle: l’esito delle votazioni tra gli iscritti a Rousseau lo incorona vincitore con 30.936 voti, pari a circa l’82% dei votanti. Nel 2018, con la nascita del governo M5s-Lega guidato da Giuseppe Conte, Di Maio ricopre la carica di vicepremier assieme a Matteo Salvini e di ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro.
(mo.rub.)

 


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA


http://www.repubblica.it/rss/politica/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *