Manovra, Di Maio in tv: “L’Iva non aumenterà”. Vertice serale a Palazzo Chigi, tensione Pd-M5s


“L’Iva non può aumentare, né nell’aliquota minima, né nell’intermedia, né in quelle più alte”. E la legge sullo ius culturae, “non è una priorità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5s Luigi Di Maio a ‘Non è l’Arena’ su La7 suscitando la reazione del Pd. Tutto mentre in serata a Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte ha riunito il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, per le ultime stime macroeconomiche del Def. Presenti i partiti che sostengono la maggioranza e, per la prima volta al tavolo, Italia viva, con capo delegazione il ministro Teresa Bellanova; per l’M5s, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, poi è arrivato anche Di Maio, per il Pd il ministro Dario Franceschini, mentre per LeU il ministro Roberto Speranza.
 
“Lo dico senza voler minacciare nessuno – ha spiegato Di Maio – se non aumenta l’Iva confermiamo il senso di questo governo”. “Se poi vogliamo far pagare meno Iva a chi usa le carte di credito va benissimo, ma il vero problema è l’evasione, bisogna mettere il carcere per i grandi evasori”. Sul tema della cittadinanza, il ministro degli Esteri ha frenato. “Ragioniamo un attimo – ha detto – voglio essere molto chiaro, il governo ha delle priorità, il 7 ottobre il taglio dei parlamentari, entro il 31 dicembre la riforma della giustizia, poi la legge di bilancio, nella quale si decidono le tasse degli italiani, che non aumenteremo, e il salario minimo per eliminare gli stipendi da 2-3 euro l’ora”.
 
Parole però che hanno irritato il Pd. “Vedo che poco prima della riunione a Palazzo Chigi, Di Maio ha annunciato in modo ultimativo in tv una serie di posizioni sulla legge di Bilancio e su molto altro. Cose anche interessanti che credo impegnino il suo movimento, ma di certo non impegnano l’intera maggioranza”, ha dichiarato il ministro e capo delegazione Pd Dario Franceschini.

Discutere di dettagli relativi alla manovra, comunque, ha precisato Gualtieri, è prematuro: “Il governo non ha ancora presentato nessun piano sull’Iva. L’orizzonte non è la Nadef ma la manovra. Invito tutti alla calma”. Ed in merito alle voci di una rimodulazione selettiva il ministro ha spiegato che si tratta solo di “una delle ipotesi” bollando come “abbastanza fantasiose” alcune indiscrezioni giornalistiche. Proprio oggi anche Matteo Renzi, dopo aver caldeggiato il taglio delle commissioni sulle carte di credito per incentivare la moneta digitale, ha messo in chiaro la posizione sulla legge di Bilancio: “Il nostro obiettivo è questo, noi abbiamo fatto un partito No Tax. Qualcuno ha fatto il partito No Tav, qualcuno No Tap, noi facciamo il no Tax. Nella mia esperienza di capo di una giunta o di un governo non ho mai alzato una tassa. Oggi non sono più solo, non comando più io. Ma quello che potremo fare per evitare l’aumento delle tasse lo faremo”.

 


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Carlo Verdelli
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