Meno falsi in Europa, ma l’Italia è un’eccezione. Scarpe e vestiti i più copiati – Repubblica.it


ROMA – Non solo scarpe, magliette e cosmetici ma anche smartphone delle migliori marche. I produttori di oggetti falsi, sempre pronti a replicare i brand più conosciuti, non si fermano e continuano a invadere l’Europa erodendo fatturato a grandi e piccole imprese con danni crescenti anche per l’occupazione. I controlli alle frontiere, i sequestri, la vigilanza capillare nei negozi e mercatini sta iniziando a dare i suoi frutti, ma non in Italia.

L’Euipo, l’ufficio europeo per la proprietà intellettuale, stima in quasi 56 miliardi di euro le vendite annuali perse per effetto della contraffazione. Un danno di 110 euro per ogni cittadino dell’Unione e soprattutto 467 mila posti di lavoro non creati. Nel suo ultimo Rapporto, presentato oggi, il dito è puntato sul nostro Paese dove i prodotti contraffatti camminano più velocemente: le nostre imprese ogni anno vedono svanire oltre 10,5 miliardi di fatturato potenziale che equivale, secondo le stime dell’Euipo, a 76 mila posti persi e a un danno per cittadino di 174 euro.

“In Italia – spiega Andrea Di Carlo, vice direttore dell’Euipo – pesa soprattutto il settore moda: l’industria del falso sottrae 6,4 miliardi di fatturato ai produttori. E’ un danno enorme che tocca i grandi marchi ma anche le piccole imprese che lavorano per loro”. Non solo, in Europa abbigliamento e calzature perdono fatturato per 28 miliardi per i falsi con conseguenze negative maggiori per i paesi produttori come l’Italia. “Bisogna anche considerare – aggiunge Di Carlo – che i brand hanno un danno di reputazione dovuto allo svilimento di prodotti che risultano inflazionati”.

Il Rapporto stima che nel complesso il volume delle vendite perse è diminuito a livello di Unione Europea tranne in due settori: abbigliamento (che comprende anche calzature e accessori) e cosmetici dove il falso fattura circa 7 miliardi. Creme idratanti, profumi o shampoo sono facili da replicare e distribuire ma il loro utilizzo può essere pericoloso per la salute, così come per i farmaci. La diffusione dei falsi medicinali per fortuna sta diminuendo anche se raggiunge i 10 miliardi di vendite in Europa.

La salute dei cittadini è minacciata anche da agenti chimici, pezzi di ricambi contraffatti o piccoli elettrodomestici che non rispondono ai requisiti di sicurezza. “Le conseguenze sulla salute dovuto all’uso di questi prodotti – si legge nel Rapporto Euipo – sono di ampia portata e in alcune circostanze (ad esempio per gli agricoltori che utilizzano pesticidi contraffatti) può costituire pericolo di vita”.

Il direttore esecutivo dell’Euipo, Christian Archambeau, ha voluto sottolineare presentando il Rapporto i rischi per la crescita e l’occupazione in Europa: “Quest’analisi è volta a sostenere i responsabili politici nell’elaborazione di soluzioni a questo problema e a sensibilizzare i consumatori dell’UE alle conseguenze economiche della contraffazione e della pirateria a un livello più ampio.”

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Babà Napoli

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