Michela Murgia e “Insieme in Rete” chiedono lo sgombero dello stabile occupato da Casapound a Roma


La cronaca restituisce ormai quotidianamente episodi sintomatici del diffondersi di pulsioni neofasciste nel nostro Paese. In un quadro così preoccupante, anche “Insieme in rete”, l’associazione che promuove l’esercizio consapevole della cittadinanza digitale ha deciso, come tante anime della società civile, sindacale e politica, di mettere il proprio impegno alla difesa dei valori sanciti dalla nostra Costituzione.

Per questo l’associazione ha lanciato sulla piattaforma Change.org una petizione per chiedere lo sgombero dell’immobile di sei piani occupato da Casapound in via Napoleone III, nel pieno centro di Roma, da ben quindici anni.

Per il lancio di #SgomberareCasapound, la scrittrice Michela Murgia, da sempre impegnata in battaglie in battaglie civili, sociali e politiche ha voluto fare un video per Insieme In Rete dove elenca le ragioni per le quali, anche secondo lei, Casapound va sgomberato.

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Lo sgombero dell’immobile non è nella lista delle priorità del Viminale ma ora dal Mef potrebbe arrivare la richiesta alle forze dell’ordine di liberare lo stabile. La Corte dei Conti ha quantificato, infatti, un danno erariale pari a 4,6 milioni di euro.

 


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