Migranti, in gruppo Facebook di sedicenti finanzieri minacce di morte, sessismo e razzismo. Vertice fiamme gialle: “Sito non è della gdf”


Un gruppo chiuso su Facebook di appartenenti alla Guardia di Finanza ed ex finanzieri pubblica minacce di morte, frasi sessiste e razziste nei confronti dei volontari delle Ong e dei parlamentari che sono saliti sulla Sea-Watch 3. I partiti del centro sinistra insorgono e chiedono in interrogazioni al ministro dell’Economia Giovanni Tria di prendere provvedimenti. Il vertice della guardia di finanza ha avviato gli accertamenti, ha denunciato il fatto in procura e ha chiarito che non si tratta del sito ufficiale del Corpo, ma di una pagina chiusa gestita da un finanziere “in congedo dal 1996”. Nella pagina Fb si legge che si tratta di “un gruppo riservato esclusivamente agli appartenenti in servizio, in congedo e ai loro familiari”. La denuncia è stata fatta dal sito The Vision.

“Ho depositato una interrogazione al Mef. Il Ministero sa di questa cosa? Intende prendere provvedimenti?”. Giuditta Pini, parlamentare Pd, annuncia un’interrogazione al ministro Giovanni Tria dopo le rivelazioni del sito The Vision nel quale si riferisce di minacce di morte e torture contro i migranti in una chat della Guardia di Finanza. “In un gruppo Facebook ‘chiuso’ per agenti della GdF – scrive The Vision – abbiamo trovato finanzieri che parlano di uccidere e di violenze sessuali nei confronti di Carola, di sparare ai parlamentari del Pd, di bombe contro le ONG, di torture contro gli immigrati e di golpe”.

Sul caso sono intervenuti diversi esponenti dem. Scrive Matteo Orfini su twitter: “C’è qualcuno al governo che intende intervenire e prendere provvedimenti? O devo pensare che siano tutti felici di questo clima? Conte, Salvini, Di Maio, Tria avete qualcosa da dire? Pensate di fare qualcosa?”.

E poi l’ex-ministro Roberta Pinotti: “Se la notizia riportata da The Vision secondo cui in un gruppo Facebook privato di personale appartenente alla Guardia di Finanza sarebbero comparsi insulti e proponimenti violenti ai danni di parlamentari e delle persone coinvolte nel caso Sea-Watch3, tra cui Carola Rackete, ci troveremmo di fronte ad un fatto molto grave. Chi decide di servire le istituzioni lo fa giurando sulla Costituzione e le leggi, ponendo il proprio onore a salvaguardia di questo giuramento. Nei commenti letti, se corrispondessero al vero, non si trova alcun senso dello Stato, nessun rispetto delle istituzioni e nessun onore nel rispettare il giuramento prestato”.

“Che nel 2019 – dichiara Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana – sia permesso un blog sul web in cui minacce di stupro, di sparare in testa ai politici, di menare le mani è inaccettabile. Ed è ancora più inquietante se il blog è gestito e raccoglie le parole di uomini in divisa”.

Il ministro dell’Economia. Tria, è stato informato dal vertice della guardia di finanza. Il vertice del corpo fa sapere che “la procura della Repubblica di Roma è stata immediatamente informata perché avvii un’indagine tempestiva. La pagina Facebook su cui sono apparsi tali commenti, precisano i vertici della finanza, non è in alcun modo riconducibile nè al sito ufficiale della gdf nè al suo periodico ufficiale, ‘il finanziere'”.

“L’amministratore della pagina è un brigadiere in congedo dal 1996. Gli autori degli esecrabili commenti sono circa 80: si deve ovviamente verificare se tra di essi ci siano militari in servizio. In ogni caso, una volta accertate le responsabilità, si procederà nei loro confronti con il massimo rigore a termine di legge”.

 


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