Moto Gp, Silverstone: terze libere, volano Quartararo e Valentino. In difficoltà Dovizioso


SILVERSTONE – Il Vecchio e il Bambino. Il primo ha il doppio degli anni, 40 a 20. Valentino e Quartararo. Insieme quei due hanno dominato la terza sessione di prove libere sulla pista inglese, mettendosi alle spalle il Cannibale. La Yamaha vola. Il francesino di sangue siciliano ancora una volta segna il miglior tempo (1’58″547), abbassando di quasi 7 decimi (!) il crono con cui ieri aveva polverizzato il precedente record del circuito. Il Doc scende di oltre un secondo rispetto a ieri ed è subito lì (1’58″693), 2° a 146 millesimi dal pilota del team Petronas. Splendida la sfida tra di loro, con Rossi che a una manciata di secondi dalla fine delle Fp3 regala un giro spaziale ma l’altro gli risponde subito dopo: il pesarese vorrebbe a sua volta replicare, però si ritrova davanti Zarco che lo rallenta ed è costretto a rinunciare all’ultimo tentativo.

Dovizioso costretto alle Q1

Marquez per il momento si fa da parte, 3° a -0″366, poi due Ducati: quella satellite dell’australiano Miller, a 456 millesimi del leader, e Petrucci che rispetto a venerdì pomeriggio fa uno spettacolare balzo in avanti ed è 5° con 1’59″034. Ma Dovizioso? Il forlivese purtroppo è fuori dai migliori 10 e più tardi sarà costretto alle Q1, le qualifiche dei più lenti. Andrea, l’ultimo rivale del Cannibale nella corsa al mondiale, si migliora di “solo” 4 decimi e purtroppo non basta: con 1’59″740 chiude appena 14°. Con le curve lunghe e grazie ad un nuovo grip – merito dell’asfalto fresco che ha coperto le vecchie buche – Silverstone si conferma percorso adattissimo alle Yamaha: sono 4 le M1 nelle prime 8 classificate, con Viñales meno protagonista di ieri ma perché ha scelto di mettere una gomma morbida davanti (“Forse non la scelta migliore”, conferma il team manager Maio Meregalli). Maverick con 1’59″298 abbassa il suo tempo di mezzo secondo ed è giusto davanti a Morbidelli, 8° con 1’59″421.

Risveglio Aprilia con Espargaró

Le Q2 sono completate da Nakagami con la terza Honda (oltre a quella del campione in carica e di Crutchlow, 6°), e dall’Aprilia di Aleix Espargaró, 10° con1’59″529. In difficoltà invece l’altra moto di Noale: Iannone chiude 18°, è più lento di ieri ma soprattutto paga un gap di quasi un secondo e mezzo dal compagno di squadra. Bagnaia è il peggiore tra i ducatisti, 16° a un secondo e 4 decimi da Quartararo (e a un secondo da Miller, che divide con lui il box Pramac). In fondo al gruppo c’è Lorenzo, al rientro da un brutto infortunio, comprensibilmente prudente e in ritardo di quadi 4 secondi.

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Carlo Verdelli
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