MotoGp, Assen: Vinales batte Marquez. Dovizioso quarto, Rossi subito fuori


ASSEN – ASSEN. Maverick Vinales torna alla vittoria dopo un digiuno di 8 mesi, una seconda Yamaha sale sul podio ed è quella del giovanissimo Quartararo: in mezzo ai 2, il solito Marquez che consolida il primato in classifica. C’è una terza M1 protagonista nella Cattedrale della Velocità, la guida ‘Frankie’ Morbidelli che chiude con un brillantissimo 5° posto. Tre moto di Iwata nelle prime 5, ma allora che fine ha fatto Valentino? Dopo una vigilia disastrosa, il Doc è caduto in corsa al 5° giro: il pesarese è al suo terzo “zero” consecutivo, vittima di una crisi nera e ora incalzato nel ranking pure dal giovanissimo francese che corre nel team satellite della Petronas. Rossi è il Grande Sconfitto del gp olandese, però non è che le Ducati se la passino molto meglio: Dovizioso è 4°, ma prende più di 14 secondi da Maverick, Petrucci viene bruciato sul traguardo da ‘Morbido’.
 

Vinales e “una squadra che lavora bene”

 “Sensazioni bellissime, Assen è uno dei circuiti che mi piace di più: la squadra ha lavorato veramente bene”, esulta Vinales. E i ringraziamenti alla squadra pesano indirettamente 2 volte sul team di Valentino, che non riesce proprio a venire a capo delle difficoltà. Marquez tocca quota 160 punti. Se la ride: “Bellissimo week-end, sapevamo che la Yamaha era forte e il mio target era il podio: è andata bene, abbiamo aumentato i punti in classifica. Per noi è come una vittoria”. Nel ranking Dovizioso è secondo, insegue a 44 lunghezze. Petrucci ora è 3°, a -52. Rossi ha 72 punti, meno della metà di Marc.

 Rins scatta, il Doc cade

 In partenza ha pagato la scelta Suzuki di montare dietro le gomme morbide: Rins e Mir si sono messi subito a comandare, con la coppia Yamaha – Quartararo, Vinales – alle spalle e il solito Marquez in agguato. Dovizioso, molto reattivo al via, al termine del primo giro era risalito dall’11° al 6° posto, giusto davanti a Petrucci. Alla seconda tornata Valentino (13°) perdeva più di 3 secondi e mezzo: un’eternità, povero Doc. La “soft” ha tradito l’esuberante Rins, che al 3° giro ha perso il controllo della sua moto all’altezza della curva 9: per Alex un ritiro che rischia di costare carissimo nel prosieguo del campionato. Della caduta ha approfittato l’elettrico Quartararo, seguito da Maverick e Marc: e dunque due M1, poi la Honda del campione in carica, quindi due Ducati, perché un tostissimo Dovizioso ha finito per trascinarsi dietro Petrux. Nel frattempo era definitivamente naufragato il fine-settimana di Rossi (“Mi si è chiuso il davanti”, imprecava qualche minuto dopo nel box), coinvolto con Nakagami in uno spettacolare capitombolo al 5° giro, curva numero 8.

 Il dominio delle Yamaha

 A metà gara, dopo un paio di attacchi di un Marquez come sempre ispirato, le Yamaha si sono rimesse davanti e i 3 piloti, divisi tra loro da un paio di decimi, hanno fatto il vuoto dietro. Dovi e Petrucci inseguivano a due secondi e mezzo, poi Mir, Crutchlow e Morbidelli, che restava attaccato coi denti ad un brillante 8° posto. Col passare dei giri il gioco s’è fatto più duro, e i duri si sono messi a giocare: Vinales in testa con Marquez appiccicato come un adesivo, Quartararo che ha perso un po’ di terreno. Alle loro spalle, il forlivese sembrava avere il fiato corto e cedeva il posto al compagno di squadra. Un errore banale di Maverick, Marc che ringrazia, l’altro che presto gli restituisce la cortesia: tra i due spagnoli è cominciato uno spettacolare duello, col giovane francese ad osservarli a bocca aperta, ammirato. Mir ha infilato le Rosse, ma è durato poco e nel finale si è ritrovato in coda un ‘Morbido’ d’acciaio.

 Quartararo, un altro podio

 A 2 giri dal termine il vantaggio di Vinales su Marquez è salito ad oltre un secondo, con Quartararo che si accontentava in anticipo del gradino più basso del podio. Dovizioso e Petrucci si davano battaglia, però Morbidelli era lì. Maverick ha tagliato il traguardo con quasi 5 secondi su Marquez, che si è dolcemente arreso. Poi l’altra Yamaha di Quartararo, più lontano Dovizioso e ‘Frankie’ che bruciava il Petrux. A 27 secondi, Iannone si regalava il 10° posto con l’Aprilia, anche Bagnaia (14°) andava a punti con la Ducati Pramac. Rivincita tra una settimana sul circuito tedesco del Sachsenring.
 

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