MotoGp, Austria: Marquez in pole, Dovizioso in prima fila. Decimo Rossi


ZELTWEG – Sarà anche vero che i record non gli interessano, però Marquez se ne prende un altro: pole numero 59 in MotoGP col miglior tempo di sempre sulla pista austriaca (1’23″027). Dicono che il Red Bull Ring sembri disegnato per esaltare le caratteristiche di potenza della Ducati, ma il Cannibale dimostra che in termini di velocità pura la Honda non è più così lontano. Anzi. E poi c’è lui, Marc, a guidarla.

Dovizioso non molla, scivolone Petrucci
Qui nelle precedenti 3 edizioni la domenica pomeriggio le 2 moto ufficiali di Borgo Panigale avevano sempre cominciato dalla prima fila: questa volta invece ci sarà una sola Rossa, quella di Dovizioso che parte dalla terza casella. Meglio del forlivese per 54 millesimi ha fatto Quartararo con la M1 satellite Petronas: il francesino non ha il passo del Dovi, che cercherà di restare attaccato al campione del mondo in carica ma sul giro secco ha preso quasi mezzo secondo (1’23″515, – 0″488). Petrucci puntava a partire anche lui in prima fila – “Cercherò di frenare Marc” – invece scivola in Q2 alla curva numero 4 e chiude con tempo peggiore: per lui quarta fila, lontanissimo dai migliori.

Marquez: “Me la giocherò col Dovi”
Marquez fa festa: “Oggi abbiamo lavorato bene sulle gomme, ho forzato un poco in Q2 e tutto ok: ma anche Andrea va forte, credo sarà una questione tra noi in cui la gestione delle gomme avrà un’importanza fondamentale”. Quartararo, che gioia: “Un 2° posto che vale una pole. Non abbiamo il passo degli altri, la nostra sarà una gara per fare esperienza e divertirci”. Dovizioso sorride comunque: “Era fondamentale partire in prima fila, perché Marc ha un gran passo e cercherà di andare subito in fuga”, spiega il forlivese. “In qualifica non avevo un gran feeling, però il ritmo è molto buono. Marquez ha qualcosa in più, ma la gara è lunga e piena di insidie, con tutte quelle staccate: cercheremo di rendergli la vita dura”.

Valentino ricomincia dalla quarta fila
La Yamaha ha ripreso a funzionare, lo dimostrano Quartararo e pure Vinales, che dopo tante buone sessioni di libere perde un po’ lo smalto nelle qualifiche ufficiali e deve accontentarsi del 4° crono: Maverick in partenza non è mai stato un fenomeno, cercherà di non perdere troppo terreno ma dovrà subito fare i conti con un brillante Bagnaia, giusto accanto a lui col 5° tempo (1’23″652). E Rossi? L’ottimismo per essere riuscito a partire direttamente dalle Q2 viene stemperato da una sessione modesta in cui il Doc (1’23″817) non va oltre la decima posizione: quarta fila, giusto davanti alla Ktm di Pol Espargarò e al Petrux. Molto più lontano gli altri italiani: Morbidelli parte dalla quinta fila (14°) e intanto perde ancora una volta il derby Petronas con Quartararo; Iannone ha la meglio su Aleix Espargarò nella sfida Aprilia, però è solo 18° e per lui sesta fila in griglia.


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Carlo Verdelli
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