MotoGp di Germania, Marquez guida le libere, Rossi-Dovizioso in Q1


SACHSENRING. Valentino (11°) e Dovizioso (14°) saranno costretti a partecipare alle Q1 della MotoGP, le qualifiche dei piloti più lenti in programma alle ore 14.10: il Doc è fuori per soli 7 millesimi, ma per lui questi sabati amari stanno diventando un’abitudine; il gap del ducatista, che sulla carta è ancora in corsa per il titolo, è di oltre un decimo e mezzo. Brutte notizie per i campioni italiani, al termine della terza sessione di prove libere in programma sul circuito sassone. Vanno un pochino meglio i “delfini”, loro sì che passano direttamente alle Q2: Morbidelli – l’allievo preferito del pesarese – col 6° crono, Petrucci – compagno di squadre del forlivese sulla Rossa – col 7°.

Marquez in sella alla Honda domina le Fp3, c’è da stupirsi? Su questa pista vince da 9 stagioni consecutive: alle calcagna del Cannibale (1’20”347) c’è Quartararo, staccato di soli 168 millesimi con la Yamaha satellite targata Petronas, che però si è lussato la spalla sinistra per le vibrazioni sulla M1 alla curva 11 dell’ultimo giro, quando ha rischiato di cadere: soccorso in clinica mobile, correrà nel pomeriggio. Terza l’altra M1, quella ufficiale di Vinales, con 1’20”634. Crutchlow presente, nonostante la frattura alla tibia destra e la brutta legione ai legamenti del ginocchio – conseguenza di uno sciagurato allenamento in mountain bike dalle parti di Assen, mercoledì scorso -: l’inglese è 4° a -0”306 con la Honda di Lucio Cecchinello.

La Suzukui vuole dire la sua con Rins, in ritardi di 26 millesimi da Cal. La Yamaha funziona, non solo quando la guidano Quartararo e Vinales: Morbidelli chiude la terza sessione di libere in 1’20”883, il ritardo da Marquez è di 486 millesimi. Poco più di mezzo secondo di distacco per Petrucci, fresco di rinnovo con Borgo Panigale e in sella alla più veloce delle Gp19. Alle spalle un’altra Rossa, quella in versione Pramac dell’australiano Miller che precede la seconda Suzuki con Mir. Il gruppo degli ammessi di diritto alle Q2 è completato da Pol Espargarò con la Ktm, lo spagnolo va forte nonostante un brutto infortunio alla mano destra (i medici gli avevo prescritto riposo assoluto per 5 settimane, ma lo spagnolo ha disubbidito).

 Sette millesimi sono davvero pochi, ma Rossi deve farsene una ragione: è di nuovo tempo di Q1 per il 9 volte campione del mondo, che con 1’21”026 abbassa di mezzo secondo il suo miglior crono di venerdì, ma non basta nemmeno questa volta. Poi c’ Aleix Espargarò con l’Aprilia e una doppia microfrattura (femore, tibia) alla gamba sinistra, Nakagami che corre con un piede fasciato e lo stivale di 3 misure più grande, infine Dovizioso. Andrea è indifficoltà nella gestione del pneumatico posteriore, il suo 1’21”184 preoccupa. Iannone è 16°, Bagnaia – reduce dalla brutta caduta di venerdì con passaggio per l’ospedale di Chemnitz – ha difficoltà a ruotare il collo e chiude 22°, ultimo.


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