Motogp, gp di Spagna: Quartararo pole a sorpresa. Male Valentino Rossi


JEREZ (Spagna) – Due Yamaha davanti a tutti il sabato pomeriggio di MotoGP non accadeva da 2 anni, Mugello 2017: però dimenticate Valentino e Vinales, questa volta non tocca alle M1 ufficiali. La pole è di un rookie che è un arcobaleno di culture: Fabio Quartararo, vent’anni appena compiuti, ligure di Nizza e dunque francese, cresciuto sui circuiti spagnoli, 4 lingue parlate alla perfezione, un talento che dicevano fosse straordinario – hanno persino cambiato il regolamento, per farlo esordire solo quindicenne in Moto3 qualche anno fa – ma la passata stagione in Moto2 è stato un mezzo disastro e quando è passato in MotoGP tutti storcevano il naso, Invece. Fabio è il più giovane pole man della storia, meglio pure di Marquez. Sulla pista andalusa ha sfruttato la scia del compagno di squadra Franco Morbidelli, l’allievo preferito del Doc: il romano chiude con il 2° tempo a 82 millesimi dal migliore. E’ così che le Yamaha Petronas dominano le Q2 e Marquez, il campione in carica (3°), per 8 millesimi è costretto ad accontentarsi dell’ultimo posto in prima fila. Dietro di loro la Ducati di Dovizioso, quindi una Yamaha “vera”: è quella di Vinales, che pochi minuti prima era passato dalle Q1.

Rossi, che delusione

 Obiettivo invece fallito da Rossi, che nelle qualifiche dei peggiori è finito solo 3°, bruciato per 72 millesimi da un altro dei suoi pupilli del Ranch, Pecco Bagnaia con la Rossa in versione Pramac: il Doc, terribilmente deluso, partirà lontanissimo dalla quinta fila. Brutta storia, per uno che – secondo in classifica dietro il Desmo Dovi – è venuto a Jerez per raccogliere più punti possibile. Nella griglia che conta paga un caro prezzo Petrucci: il pilota umbro dopo aver fatto scintille nelle prove libere puntava alla prima fila, il 7° crono lo costringe alla terza: non ci voleva, in un percorso stretto e relativamente lento come questo, dove non è semplice sfogare tutta la potenza del Desmodronico. Le Yamaha satellite vanno forte, però le Honda sembrano avere un gran passo: a parte il Cannibale, tra quelli messi bene ci sono anche Crutchlow (6°) e Nakagami (8°) del team di Lucio Cecchinello.

Bagnaia “brucia” il suo maestro

Lorenzo è finito di nuovo gambe all’aria e (11°) deve accontentarsi della quarta fila. Sospeso a metà il giudizio per le Suzuki, che in gara vengono sempre fuori ma alla vigilia regolarmente stentano: Rins, vincitore ad Austin, è finito appena 9°, il suo compagno di squadra Mir è 12°. Quarta fila anche per la terza Ducati, quella di Bagnaia (12°). Iannone, caduto malamente durante le Fp4, è finito all’ospedale di Jerez: in clinica mobile i raggi hanno escluso fratture al piede sinistro, però il pilota di Vasto sente un gran male.

 Morbidelli: “Il gran lavoro paga”

 “L’obiettivo oggi era essere nelle prime due file, questa pole mi sembra un sogno”, se la ride Quartararo. “Il risultato è frutto del gran lavoro di squadra”. Allora non è un bluff, come malignava qualcuno. “Spero di poterlo dimostrare domani”, risponde il francese. Morbidelli, che felicità: ha prima sfruttato la scia di Vinales (“Lo ringrazio, di solito sono gli altri che sfruttano me”, dice il ‘Morbido’), poi ha lanciato il compagno. “E’ da questo inverno che lavoriamo bene, il fine-settimana è stato perfetto. Passo dopo passo, possiamo raggiungere traguardi importanti”, promette. “Quando ho visto al box tutti che esultavano, non capivo: poi ho controllato il quadro dei tempi, ed è stato tutto più chiaro. Domani dobbiamo fare una grande gara”.

La Moto3 parla italiano

In Moto3 le prime due file della griglia sono tutte italiane, o quasi: pole position per Lorenzo Dalla Porta, toscano di Prato, 22 anni tra un mese, 2° in classifica col team Leopard, che procede di soli 4 millesimi il giapponese-romagnolo Tatsuki Suzuki, 21 anni, pupillo di Paolo Simoncelli che l’ha adottato nella sua Sic58 Squadra Corse. Terzo posto per  Celestino Vietti, 18enne torinese di Cirié, pilota dello Sky Team Vr46. In seconda fila quello che domani partirà meglio è Niccolò Antonelli, l’altro gioiellino del padre del Sic: al suo fianco ci sarà Denis Foggia (Sky Team Vr46), quindi l’argentino Gabriel Rodrigo del Kommerling Gresini.
 

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