MotoGp, Gp Francia: Marquez domina, sul podio Dovizioso e Petrucci. Rossi è quinto


LE MANS – Marquez vince anche a Le Mans, è una dimostrazione di superiorità che in questa stagione di MotoGP viene voglia di arrendersi dopo solo 5 appuntamenti: ma tra 2 settimane si corre al Mugello, e per le Ducati – oggi si sono accodate una dietro l’altra al Cannibale: Dovizioso e Petrucci sul podio, Miller 4° con la Rossa in versione Pramac – sarà una grande occasione per prendersi la rivincita, magari per cambiare rotta a un mondiale segnato dallo strapotere del catalano. Sul traguardo francese Valentino chiude 5°, è il più veloce delle Yamaha: il Doc non ha molto da rimproverarsi, ma a questo punto il suo gap in classifica sale a 23 punti. Troppi.

Dovizioso e Petrucci, che battaglia

Marquez s’inchina al pubblico, ma dovrebbe essere il contrario: “Sono andato subito in testa, ho pensato ad essere consistente e aumentare il vantaggio: quando ho visto che era abbastanza importante mi sono limitato a controllare. Questo è veramente un buon fine-settimana per la Honda”, dice Marc. Sorriso agrodolce per Dovizioso, che da venerdì ha raccontato di avare “strane sensazioni”: “Non sono mai stato a mio agio perché non potevo spingere al 100%: ero veloce ma non abbastanza per competere con Marc. Lui ne aveva poco di più, però è stato sufficiente per vincere nettamente”. Felicissimo Petrucci, che ha dimostrato di meritarsi una Ducati ufficiale: “Un anno dopo salgo di nuovo sul podio di Le Mans. All’inizio ho fatto un errore che mi ha fatto perdere parecchie posizioni, ma non mi sono arreso. Ho pensato solo a spingere fino all’ultimo, e con Dovizioso è stata una gran battaglia: lui meglio in accelerazione, io in frenata. E’ un grande risultato, lo dedico ai miei familiari”.

Il ‘gatto’ Marquez se ne va

Da quest’anno Marquez ha cambiato strategia. No, non gioca più al gatto col topo: prima lasciava che gli avversari si scatenassero in partenza e poi se li pappava uno dopo l’altro, adesso invece il Cannibale preferisce evitare rischi e va subito al comando. Così al via ha bruciato un Petrucci finalmente reattivo, e dopo 2 giri aveva già 4 decimi di vantaggio. Dietro al pilota umbro si è messo a ringhiare l’australiano Miller, con Valentino che cercava di restare attaccato ai migliori. Dopo un inizio al rallentatore, Dovizioso rimontava metodico. Il forlivese non ci ha però messo molto a sgranare il rosario, mentre con un’altra Ducati era Miller ad attaccare con successo Marquez nel corso del 4° giro: Jack forse si lasciava prendere troppo dall’entusiasmo, l’altro invece non perdeva la calma e passate altre 2 tornate riprendeva la testa.

Rossi caparbio, ma non basta

A un terzo di gara – 9 giri su 27 – il copione era già chiarissimo: il campione del mondo agevolmente davanti, con mezzo secondo sull’australiano e un altro paio di decimi su Dovizioso. Il Doc faticava sempre di più e veniva infilato da Petrucci. Nel frattempo un deludente Vinales finiva a gambe all’aria – in quel momento era addirittura 18° -, Iannone si era arreso rientrando al box Aprilia (e prima di lui Bagnaia), Morbidelli dopo uno scatto iniziale si accontentava di osservare i migliori insieme a un buon Pol Espargarò con la Ktm. I francesi Quartararo e Zarco, oltre la decima posizione, per il momento non entusiasmavano il loro pubblico. Il Rins, il fenomeno Suzuki, annaspava lontanissimo (il compagno Mir era addirittura caduto nel warm up, insieme ad Abraham).

Tre Rosse dopo il Cannibale

Un altro terzo di gara, e il gap da Marquez si faceva impossibile 4 secondi abbondanti su Dovizioso, poi Petrucci e Miller: 3 Rosse al (vano) inseguimento del marziano della Honda, quindi Valentino. In mancanza di pioggia, i pronostici della vigilia erano ampiamente rispettati. A regalare qualche emozione era proprio il pesarese, che provava a rientrare sul terzetto di Borgo Panigale. Si accendeva l’Altra Gara, quella per il 2° posto: Petrucci prendeva l’interno di Dovizioso, che ricacciava indietro il compagno di squadra. Quartararo cominciava a girare come aveva promesso durante tutto il fine-settimana, ma era troppo tardi per ambire ad un buon risultato finale.

Al Mugello la rivincita italiana?

Petrucci dimostrava di valere la maglia da titolare in Ducati, ripassando ancora Dovizioso ma solo per qualche attimo. L’ultimo giro consacrava la superiorità sfacciata di Marquez, che rallentava vistosamente ma gli bastava comunque per chiudere con 2 secondi di vantaggio su Dovizioso (che ora è a -8 nel ranking), poi altre 2 Ducati e Rossi, che mancava l’ultimo aggancio a Miller. Morbidelli (7°) vinceva nettamente il derby Petronas con Quartararo, l’idolo di casa che sua volta si aggiudicava la sfida francese con Zarco, solo 13°. Decimo posto per Rins, uscito ridimensionato dal week-end transalpino. Tra 2 settimane al Mugello per gli italiani c’è l’occasione di una clamorosa rivincita. Ma con questo Marquez sarà durissima.

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