MotoGp, Gp Italia: Petrucci vola nelle terze libere, Dovizioso e Rossi in difficoltà


MUGELLO – Come un proiettile, la Ducati sfreccia sotto il traguardo e straccia il record della pista (che apparteneva a Valentino Rossi) sfiorando l’incredibile limite del minuto e 46 secondi: è Danilo Petrucci il protagonista del sabato mattina sulla pista toscana, segna un incredibile miglior tempo (1’46″056) e si prepara alle Q2 di un pomeriggio che si annuncia solare. Ci sono 3 Rosse nelle prime 10 delle Fp3, ma – brutta sorpresa – manca quella di Andrea Dovizioso, che tutti – fino a un’ora fa – davano come favorito per domenica. E per il momento delude anche Valentino, che fa enormi progressi rispetto a ieri però non basta, non ancora: il Doc chiude con il 13° e sarà di nuovo costretto a passare per le Q1, le qualifiche dei peggiori che vedranno al via un bel gruppo di top rider. In Q2 passano direttamente 3 italiani.

Tre italiani nei primi 10, ma niente Dovi e Doc

Petrucci comanda e rifila 207 millesimi ad un Pol Espargarò che fa girare a mille una Ktm sino ad oggi deludente. Dietro allo spagnolo c’è Marc Marquez, che sembra essere guarito dall’influenza: 1’46″280 per il Cannibale, a -0″224 da Petrux. Un’altra Honda, quella satellite del team di Lucio Cecchinello, segna il 4° crono col giapponese Nakagami, poi tocca alla Ducati in versione Pramac dell’australiano Miller, che precede la prima Yamaha, la satellite Petronas guidata dal francese Quartararo. Ancora una M1 con Vinales, 7° tempo, poi la Honda di Crutchlow e due italiani: Franco Morbidelli con la seconda moto satellite di Iwata è 9° (1’46″518) e precede di quasi 2 decimi Pecco Bagnaia. Mentre gli altri hanno fatto enormi passi avanti, il ragazzo torinese della Pramac – ieri il più veloce – si è migliorato ma solo di una ventina di centesimi. Però gli basta per chiudere tra i primi 10.

Q1 da brividi, Rossi perde il primato

Alle 14.10 saranno delle Q1 da brividi: con Dovizioso (1’46″742) che prende quasi 7 decimi dal compagno di squadra – parole del team manager Davide Tardozzi – “non riesce ad avere feeling con l’anteriore, pregiudicando la percorrenza in curva”. Dietro di lui Jorge Lorenzo, 12° con 1’46″900, poi a 5 millesimi Valentino: il pesarese lima di oltre 8 decimi il tempo di venerdì, però commette alcuni piccoli errori e li paga caro. Il Doc, che perde il suo primato sulla pista (era di 1’46″208, lo aveva stabilito l’anno passato prendendosi la pole) precede Michele Pirro, con la quinta Rossa. Lontane le Suzuki di Rins e Mir, altrettanto le Aprilia di Aleix Espargarò e Andrea Iannone, sempre in difficoltà Zarco.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/sport/motogp/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *