MotoGp, Jerez; Rossi: “Siamo tornati lenti”. Marquez: “Nessuna preoccupazione”


JEREZ – “Non ho fatto il giro perfetto, e quando stava per capitare sono stato fermato dalla bandiera rossa (erano appena caduti Abraham e Smith)”. Però Danilo Petrucci giura di essere felice lo stesso. Capirài, miglior tempo al termine della prima giornata di libere. “Siamo veloci e il passo è molto buono. Domani posso concentrarmi sulla scelta delle gomme migliori, e soprattutto – finalmente – fare bene nelle qualifiche: voglio la prima fila, e domenica lottare per il podio”. Il pilota umbro racconta di aver fatto grandi progressi, passando alla Ducati ufficiale: “Ho lavorato duro durante l’inverno, e – consigliandomi con gli ingegneri, confrontandomi con Dovizioso – ho anche cambiato stile di guida. Sono stato davanti nei test e nelle prime due gare, anche se ho fallito il podio”. Tre corse da 6 in pagella, dice. “Il vero passo falso è stato ad Austin, quando ho solo pensato a limitare i danni. Ma qui a Jerez posso rifarmi con gli interessi”. Marquez ha giocato a nascondersi, sospetta. “Lui sa di essere il più veloce, il venerdì si preoccupa solo di mettere a posto le cose per la domenica: difficile dire quale sia il suo potenziale su questa pista, di sicuro la caduta in Texas non lo ha demotivato”.

 Marquez: “Quelli davanti mi preoccupano”

 Andrea Dovizioso confessa di essere “abbastanza soddisfatto”, però “dobbiamo fare di più: secondo me oggi non si sono visti i veri valori, domani saranno in molti a fare dei grandi tempi. La pista è veloce, il grip buono: ci stiamo adattando al meglio”. Lorenzo con la Honda ha fatto capolino, 9° crono: un passo avanti rispetto a questo deludente inizio di stagione? “Sinceramente, qui a Jerez mi aspettavo qualcosa di meglio: devo ancora lavorare sul set up della moto”, risponde il maiorchino. Quando chiedono a Marquez se non sia “preoccupato” dal ritorno di Jorge, il campione del mondo risponde con un sorriso: “Diciamo che per ora mi preoccupano più quelli che mi stanno davanti in classifica”.
 

Valentino deluso: “Siamo lenti”

 Valentino è 2° nel ranking, però che faccia scura: “Dopo i progressi delle prime 3 gare, con le ultime modifiche e il nuovo asfalto speravamo di essere tornati di nuovo competitivi anche qui”. Invece. “Siamo lenti in tutti i settori: frenata, percorrenza, accelerazione. Non c’è un problema specifico: la combinazione moto-gomma-pista a Jerez non funziona, ecco”. Racconta di una giornata “difficile”, ma giura che domani “proveremo ancora qualcosa in più e lavoreremo tanto, soprattutto al mattino: sarà fondamentale entrare tra i primi 10”. Ha usato il famigerato “cucchiaio” per raffreddare la temperatura della gomma, “però non ho visto differenze significative: abbiamo cose più importanti da risolvere”. Ma se sul circuito andaluso le cose dovessero mettersi male? “Cercheremo comunque di fare più punti possibili, senza abbatterci: in fondo, si tratta solo di una gara. A Le Mans andrà sicuramente meglio”, si augura. E poi chiude con una battuta, rispondendo ai giornalisti spagnoli che gli chiedevano un parere sulle curve delle piste che vengono intitolate ai piloti. “Felice per i colleghi, ma per quanto riguarda il sottoscritto lasciate stare. Preferisco i nomi che già ci sono: Arrabbiata, Lesmo 1. Ve lo immaginate il tornante Valentino Rossi? A me ricorda più il nome di una pizzeria”.

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