MotoGp, Marquez accusa Rossi: ”Non si fa così, io mi sto giocando il Mondiale…”


MISANO – “E’ colpa sua”. “No, è stato lui”. Valentino e Marquez, rieccoli. Dopo le Q2 i piloti sono stati convocati in Direzione Gara per spiegare come diavolo abbiano fatto a sfiorarsi di millimetri nell’ultimo giro delle qualifiche, incrociandosi alla curva 14 e rischiando un altro – pericoloso – incidente. Un quarto d’ora davanti a Freddie Spencer e agli altri membri dello Steward Panel. Non sono state comminate sanzioni ma l’invito a correre secondo le regole dello sport è stato ribatido. Il pesarese della Yamaha era accompagnato da Maio Meregalli, il catalano dal team manager Honda, Alberto Puig. Naturalmente ognuno è rimasto della propria idea.

Il Cannibale accusa: “Non si fa così”

“Non si può sorpassare così in qualifica”, accusa il Cannibale. “Chissà quali erano le reali intenzioni di Rossi. Preferisco non indagare: perché se lo faccio, non potrei che pensare male di lui”. Per il catalano, la cosa più importante è avere evitato la caduta. “Non è il momento per farmi male, domenica prossima c’è un’altra gara e voglio chiudere questo mondiale. Io mi sto giocando il titolo, non come altri. Non ho alcun interesse ad entrare in queste ‘batallitas’ (piccole guerre, ndr)”.

Valentino: “Voleva rallentarmi”

Il Doc naturalmente la pensa in modo diverso. “Volevo dare il 100%, però Marquez mi ha sorpassato e poi si è messo a rallentarmi. Ad un certo punto è uscito di pista, toccando il settore verde: sapeva che il suo giro sarebbe stato cancellato, ma ha continuato a farmi perdere tempo. L’ho attaccato in curva, sono andato largo. E mi sono rialzato, perché ormai la buona occasione era sfumata”.

“E’ colpa sua”. “No, sua”

Analizzando i tempi, risulta che Marquez si stava migliorando nei vari settori. Rossi, al contrario, era più lento. Ma bisognerebbe sapere i dati dei rispettivi telemetristi, per capirne qualcosa di più. L’episodio ha fatto venire in mente a molti la sciagurata Sepang, 2015. “A me ha ricordato Termas de Rio Hondo, Argentina 2017, quando Marquez mi ha buttato giù senza ritegno”, sorride amaro il pesarese. Il catalano naturalmente replica: “Rossi è andato sul tratto verde già alla sesta curva, anche lui sapeva di essere fuori gioco. Ma ha continuato. Non mi interessa se questa volta sarà punito o meno, io devo pensare alla mia gara e al mio campionato. In questa storia non ho colpe, sono molto tranquillo”.

Domani altre scintille in pista?

Ecco, parliamo della corsa di domenica. “Ho un discreto passo, ma partire dalla terza fila non sarà facile. Anche perché in molti vanno forte”, spiega Valentino. “Vinales e Quartararo cercheranno di imporre il loro ritmo all’inizio, ma io ho un buon passo e il 2° tempo ideale nel fine-settimana: voglio fare punti e aumentare il mio vantaggio su Dovizioso, che parte dietro di me”, racconta Marquez. Tra i due saranno ancora scintille?

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Carlo Verdelli
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