MotoGp, Marquez: “Ad Aragon è stata una gara molto comoda”. Dovizioso: “In Thailandia per vincere”


ALCANIZ – “È stata una gara molto comoda“, dice Marquez. Comoda, proprio così. “La strategia era spingere tanto nei primi 3 giri, poi gestire il vantaggio. L’abbiamo decisa io e Santi Hernandez, il capo-meccanico: siamo come i capitani della squadra. E questo, è un fine-settimana perfetto”. In Thailandia deve fare 2 punti in più di Dovizioso per assicurarsi il Mondiale con 5 gare d’anticipo. “Proverò a vincere, come sempre. Ma molto dipenderà da Dovizioso e la Ducati: sul lungo rettilineo vanno forte, però ci sono delle parti più strette dove noi siamo meglio. Lo scorso anno ho vinto all’ultima curva”. Qui in Aragona, il Cannibale ha trovato il giusto setting già delle prove del venerdì mattina. “Quest’anno la base della Honda è così buona che trovo subito il limite. Scherzando, ho detto alla mia squadra: una volta proviamo a vedere come va se parto per ultimo. Così, tanto per rendere le cose più difficili”.

Dovizioso: “In Thailandia per vincere”

Dovizioso, una gara bellissima. “All’inizio non sono riuscito a farmi subito spazio, ho pensato che sarebbe stata veramente dura: poi però il pasticcio tra Rins e Morbidelli mi ha aperto una bella porta, e ne ho approfittato. Sapevo di avere un buon passo, ho semplicemente cercato di gestire bene le gomme: non sono stato io ad andare più forte, ma gli altri a cedere. Le Yamaha, ad esempio, credo abbiano pagato caro la scelta delle gomme dure”. Il suo manager, Simone Battistella, sostiene che sia come una vittoria. “Non proprio, ma diciamo che sono piuttosto felice, anche considerando le delusioni delle ultime gare. Non molliamo, e a Buriram ce la metteremo davvero tutta per stargli davanti. È stata una stagione un po’ così, all’inizio non ero lontano da Marc però poi quegli ‘zeri’ – non per colpa mia – hanno segnato il resto del campionato. E la differenza si è fatta più ampia”. La Ducati è in fase calante? “ll contrario: siamo migliorati rispetto allo scorso anno, ma nel 2019 sono cambiate le gomme e gli asfalti, mentre gli altri hanno fatto grandi progressi. Però a Borgo Panigale ci sono ingegneri molto bravi: avremo presto di nuovo la nostra occasione”.

Miller e la profezia del ‘Divino’ Pernat

Miller sale sul podio e confessa che ieri sera nell’hospitality Pramac il manager Carlo Pernat (detto il Divino) glielo aveva predetto: “Arriverai terzo. Scommetto su di te”. L’australiano se la ride: “È vero, gli sono debitore. È stata una bella gara, sono partito bene e ho resistito all’istinto di battagliare con Marquez: sarebbe stato un suicidio, anche oggi era su un altro livello. Ho preferito gestire le gomme, e nel finale ho capito che avrei avuto la meglio su Vinales”. Nella classifica generale è 8° e – attenzione – a soli 6 punti da Quartararo: “L’obiettivo è essere il pilota più veloce tra i team indipendenti”.

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Carlo Verdelli
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