MotoGp, Marquez vince il duello con Quartararo e trionfa a Misano. Rossi quarto, Dovizioso sesto


MISANO – Qui, ha vinto anche qui: il Cannibale punta l’indice all’asfalto e urla di gioia, trasfigurato dall’emozione per un successo che sembrava impossibile. Dopo il rinnovo dell’asfalto, quest’anno la pista romagnola era disegnata a un trionfo Yamaha e lo dimostrano le quattro M1 finite nei primi 5 posti. Le Ducati no, erano destinate ad affondare ed è andata proprio così: la migliore Rossa è quella di Dovizioso, solo 6°. Però pure le Honda oggi erano sfavorite: infatti Cruchlow è caduto, Nakagami ha chiuso ultimissimo e Lorenzo solo 14°. Il problema è che Marc è il più forte, dategli un triciclo e li batterà tutti lo stesso. Per tutta la gara si è messo all’inseguimento di Quartararo, passandolo proprio all’ultimo giro. Un marziano. Ma la straordinaria gara del francesino, che fino al traguardo ha sperato di avere la meglio, suona come un buon augurio: forse è arrivato il pilota che – un giorno – potrà mettere nei guai il catalano. Viñales è 3°, non ci sono italiani sul podio perché Valentino gli arriva subito dietro ma è chiaro che sperava in qualcosa di più Morbidelli, Dovizioso completano un terzetto che lascia l’amaro in bocca. In classifica, il vantaggio di Marquez su Dovi sale a 93 punti. Tra 2 gare, in Thailandia, potrebbe laurearsi campione del mondo per l’ottava volta.

Marquez: “Valentino mi ha dato una motivazione in più”
“Non era necessario vincere, con Rins che è uscito di gara e Dovizioso alle mie spalle. Però ieri mi è arrivata una motivazione in più”, ridacchia il Cannibale. Si riferisce al pasticcio con Rossi nelle qualifiche, con le polemiche tra i due: il riaccendersi della rivalità ha ancora una volta esaltato Marc, che stravince il confronto diretto. “Provare o no, a passare Quartararo? L’ho fatto all’ultimo giro, superandolo prima del settore 3, dive Fabio era più forte. E poi, gli ho chiuso tutte le porte. Il francesino del team Petronas è comunque felice: “E’ stato il momento più bello della mia carriera, poter lottare fino all’ultimo con un campione del genere: lui aveva già perso 2 volte nel finale, speravo toccasse a me. Peccato, ma che divertimento”. Viñales si accontenta: “Ho dato il massimo”.

MotoGp, Marquez vince il duello con Quartararo e trionfa a Misano. Rossi quarto, Dovizioso sesto

Marc Marquez

Viñales, una fuga bugiarda
Al via sembra tutto scontato, con Viñales che va via e Quartararo alle calcagna, Marquez che infila facilmente Pol Espargaro imitato da Morbidelli. Rins si piazza davanti a Valentino, che per qualche giro mantiene la posizione della griglia, il solo a balbettare in partenza è Dovizioso, scivolato all’8° posto. Maverick si era messo in testa di comandare per tutta la gara, invece al 3° giro si arrende all’attacco del francesino del team Petronas e poi comincia a soffrire con la gomma dietro: cinico e impossibile, come sempre, il Cannibale prima passa il connazionale e poi comincia a farsi sotto dimezzando il gap dalla Yamaha satellite. Il Doc purtroppo perde contatto dai migliori, perché la Ktm di Espargaro fa da tappo: dopo un terzo di gara Rossi ha finalmente la meglio su Pol, con Dovizioso che lo segue. Ma che fine ha fatto Rins, vincitore dell’ultimo gp di Silverstone? In evidente difficoltà, lo spagnolo della Suzuki prima va lungo, poi cade alla curva 4.

Che lotta, tra l’Allievo e il Maestro
‘Frankie’ Morbidelli è stato il primo allievo dell’Academy di Tavullia, è il discepolo prediletto di Valentino: si vede che il pesarese gli ha insegnato proprio bene il mestiere, perché Rossi ha impiegato 10 giri per venirne a capo e prendersi un meritato 4° posto, quando di giri ne mancavano ancora 10. Davanti, Marquez restava incollato a Quartararo e Viñales troppo lontano, ancora una volta campione a metà.

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Vinales festeggia il terzo posto

La battaglia dell’ultimo giro
L’inseguimento finisce nell’istante perfetto, quando sta per cominciare l’ultimo giro: Marquez passa, però Fabio gli risponde con un orgoglio e un talento che sono una promessa per il futuro. Il ragazzino torna avanti, e allora in Cannibale che fa? Attacca di nuovo, insaziabile: torna primo, col francesino che prova ancora a rispondere e per un soffio non gli finisce addosso, nell’ultimo – disperato – tentativo. Vince il migliore, forse il più forte di sempre: Marc sventola la bandiera numero 93, applausi. Però nei prossimi anni ci sarà da divertirsi, con Quartararo. Viñales butta via l’ennesima occasione, però supera nel derby un Valentino che da questa gara si aspettava molto di più. Ducati, la più anonima delle domeniche: Petrucci è 10°, battuto anche da Miller con la Rossa targata Pramac. Tra una settimana si corre in Aragona, il Cannibale ha ancora fame.


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Carlo Verdelli
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