Motogp, Rossi: “Mi sembrano passati 10 anni dall’ultima vittoria”


JEREZ (Spagna) – Finalmente, l’Europa. Il gp di Jerez, quarto appuntamento della stagione, può già rappresentare una gara-chiave nell’avventura motomondiale: Dovizioso ci arriva in testa ma con qualche dubbio di troppo dopo le ultime 2 corse, Valentino cerca conferme ai progressi della Yamaha e ancora si morde le mani per la mancata vittoria di Austin, Marquez vuole tornare a comandare dimenticando l’infortunio texano, Rins punta ad essere ancora una volta protagonista. Vinales e Lorenzo sono in cerca di una rivincita dopo le delusioni di primavera.

 Rossi: “Il nuovo asfalto potrebbe aiutarci”

 “Da quanto tempo non vinco? Mi sembra che siano passati 10 anni”. Il Valentino quarantenne lo sa, che purtroppo il tempo non è dalla sua parte. Ha pazienza, però l’ultimo trionfo è quello di Assen, giugno 2017. Tra poco saranno 2 stagioni. “Mi è spiaciuto moltissimo riuscirci ad Austin, perché avrei anche potuto approfittare della caduta di Marquez. Ma quel giorno Rins era più veloce, e ha meritato”. Potrebbe rifarsi qui a Jerez? “Ci avevo vinto nel 2016, però nei 2 anni  successivi è stato un vero disastro. Soprattutto nel 2017, che ero in testa al campionato e con una fiducia incredibile. Invece iniziò il calvario”. Da marzo la M1 ha dato segni di netta ripresa. “Questa è la pista giusta per vedere quanto siamo davvero competitivi”.

 “Senza la caduta, Marquez sarebbe già in fuga”

 Ci sarà l’incognita del nuovo asfalto, che copre metà della pista. “Forse dovrebbe regalare più grip, e per la Yamaha sarebbe un bene. Lo capiremo domattina durante la prima sessione di libere”, dice il pesarese. Tre gare e 3 vincitori diversi: Dovizioso, Marquez, Rins. Ora tocca a Valentino. “Magari. Diciamo che mi piacerebbe restare fino all’ultimo in corsa per il titolo con quei tre. La verità è che, se non fosse caduto ad Austin, Marquez oggi avrebbe sarebbe già in fuga, con 20 lunghezze di vantaggio”. Il Doc dice che qui gli interessa soprattutto “fare punti”. Salire sul podio. Ne ha collezionati 198, di podi, durante la sua infinita carriera. “Non male, anche perché mi piace festeggiare con lo champagne e fare un po’ di casino. Speriamo di raggiungere presto quota 200”.

Dovizioso e il primo successo a Jerez

 A proposito: per Andrea Dovizioso sono 200 gare in MotoGP. “Un bel risultato, ma guardate quello che ha fatto lui”, dice, indicando Valentino. Il forlivese non ha mai vinto a Jerez, sarà la volta buona? “Dobbiamo fare i conti con gli avversari, sono più forti dell’anno passato. Noi continuiamo a progredire e sono contento anche del risultato in Texas. Ma da domani dovremo capire come ci adatteremo al nuovo asfalto, potrebbe accadere di tutto”.

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