Nazionale, sorteggio Europei 2020: per l’Italia pericolo Germania e Serbia


DUBLINO – L’Italia che va alle urne stavolta è vestita con l’abito della testa di serie, se lo è cucito addosso salvando la pelle in Nations League grazie al gol di Biraghi in Polonia. Eppure al sorteggio di Dublino, che comporrà i dieci gironi di qualificazione per l’Europeo 2020, arriva con una paura nel cuore e in tasca una preghiera, dal momento che in seconda fascia c’è la Germania e in terza la Serbia. Tre anni fa, quando furono compilati con grande anticipo i gruppi per il Mondiale e c’era ancora Conte in panchina, gli azzurri pescarono la Spagna e capirono subito a quale destino sarebbero andati incontro. Adesso la missione per Mancini è decisamente più facile, alla fase finale vanno 24 delle 55 nazionali d’Europa, passano le prime due e ci saranno anche i play-off a marzo 2020 (in palio 4 posti, uno per ogni Lega di Nations League fra le migliori nazionali che non si siano ancora qualificate). Però, insomma, meglio evitare i tedeschi e un girone impossibile, soprattutto per una Nazionale che deve completare la sua ricostruzione. Appuntamento al Convention Centre, il sorteggio sarà preceduto dallo show di Suzanne Cleary e Peter Harding. Le 55 squadre sono divise in sei fasce e sette urne: ci sono 12 città ospitanti ma nessuna nazionale, questa volta, è qualificata di diritto alla fase finale. Roma ospiterà la cerimonia d’apertura e la partita inaugurale il 12 giugno, altre due gare del girone (17 e 21 giugno) in abbinamento con Baku e un quarto di finale (4 luglio). Se l’Italia andrà all’Europeo, dunque, sa già che giocherà nel gruppo A e avrà in casa almeno due partite della prima fase.
 
Come funziona il sorteggio – Dalle scodelle di Dublino usciranno 10 gironi: 5 da 5 squadre (A, B, C, D, E), 5 da 6 (F, G, H, I, J). Il calendario delle qualificazioni prevede cinque finestre nel 2019: marzo, giugno, settembre, ottobre, novembre. La gerarchia dipende questa volta dai risultati di Nations League: in particolare, le quattro finaliste (Svizzera, Portogallo, Olanda, Inghilterra) avranno un’urna dedicata, perché di diritto saranno inserite in un gruppo da 5, in modo da avere un turno di riposo a giugno 2019 quando dovranno contendersi il trofeo. Oltre alla divisione in fasce, ci sono tanti vincoli che condizioneranno gli abbinamenti. Innanzitutto, nello stesso girone non potranno esserci più di due nazionali ospitanti, per dare modo a tutte di qualificarsi. Poi ci sono gli accoppiamenti proibiti da ragioni politiche: Gibilterra non potrà sfidare la Spagna, il Kosovo non incontrerà Bosnia e Serbia. Sarebbero vietati anche gli accoppiamenti fra Russia e Ucraina e fra Armenia e Azerbaigian, che però non possono verificarsi perché si trovano nella stessa urna.
Poi ci sono i limiti climatici: non possono esserci più di due trasferte “glaciali”, identificate con Bielorussia, Estonia, Far Oer, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Russia e Ucraina. E ad alcuni Paesi verrà garantito un tetto di massimo due trasferte lunghe: l’Azerbaigian con Gibilterra, Islanda e Portogallo; l’Islanda con Armenia, Cipro, Georgia, Israele; il Kazakhstan con Andorra, Inghilterra, Francia, Far Oer, Gibilterra, Islanda, Malta, Irlanda del Nord, Portogallo, Irlanda, Scozia, Spagna, Galles.
 
Le fasce
Teste di serie

Svizzera, Portogallo, Olanda, Inghilterra, Belgio, Francia, Spagna, Italia, Croazia, Polonia
Seconda fascia
Germania, Islanda, Bosnia, Ucraina, Danimarca, Svezia, Russia, Austria, Galles, Repubblica Ceca. 
Terza fascia
Slovacchia, Turchia, Irlanda, Irlanda del Nord, Scozia, Norvegia, Serbia, Finlandia, Bulgaria, Israele.
Quarta fascia
Ungheria, Romania, Grecia, Albania, Montenegro, Cipro, Estonia, Slovenia, Lituania e Georgia.
Quinta fascia 
Macedonia, Kosovo, Bielorussia, Lussemburgo, Armenia, Azerbaigian, Kazakhstan, Moldova, Gibilterra, Far Oer. 
Sesta fascia
Lettonia, Liechtenstein, Andorra, Malta, San Marino. 

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Mario Calabresi
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