“Nella Manovra proroghiamo incentivi per ristrutturazioni ed efficienza energetica” – Repubblica.it


MILANO – Prorogare gli incentivi per le ristrutturazioni e per l’efficienza energetica e “magari” renderli strutturali. E’ l’intenzione espressa dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in un messaggio inviato a Confedilizia.

Ragionando della prossima legge di Bilancio, il ministro ha assicurato che per l’esecutivo di Pd e M5s “il primo impegno da mantenere è il disinnesco degli aumenti Iva previsti dalle clausole di salvaguardia, per oltre 50 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021”.

Nel suo messaggio alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza, Patuanelli ha poi aggiunto: “Ritengo necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica, tema che mi sta particolarmente a cuore”.

Il ministro ha ricordato che “grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro – di cui 3,3 solo nel 2018 – di investimenti per interventi di riqualificazione energetica con un risparmio cumulato di 100 milioni di Mwh”.

Dal canto suo, l’associazione ha indicato come priorità la riduzione di Imu e Tasi, a partire dagli immobili sfitti e da quelli inagibili, e il rinnovo della cedolare secca su affitti commerciali e locazioni abitative a canone concordato, che scadono a fine anno. Quanto alla proposta di unificazione dell’Imu e della Tasi, il presidente Giorgio Spaziani Testa ha spiegato che “dobbiamo evidenziare che il problema della patrimoniale Imu-Tasi non è la sua complessità, bensì il suo peso, giunto ormai a 22 miliardi di euro annui. La Commissione Finanze della Camera lo ha compreso e nelle audizioni svoltesi fino allo scorso luglio, aveva spostato l’obiettivo dall’unificazione dei due tributi locali alla loro riduzione. Confidiamo che la nuova maggioranza voglia proseguire su questa strada”.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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