Nomadi, Fico con la sindaca Raggi: “Le istituzioni devono difendere i diritti. Senza se e senza ma”


Da Roberto Fico, sui nomadi e la vicenda di Casal Bruciato, un messaggio al governo ma anche al suo Movimento. “Condanna assoluta – ha detto il presidente della Camera – ‘senza se e senza ma’ a chiunque si permette e si azzarda a gridare frasi ingiuriose ad una donna che porta in braccio un bambino. Questa è un’Italia che non ci piace. Nessuna esasperazione può consentire mai un comportamento del genere”. E ha aggiunto: “Sono però contento che i diritti vengano rispettati e chi ha diritto alla casa la possa avere. Se questa è la legge, quel diritto va difeso da tutte le istituzioni”.

Parole pronunciate, non a caso, a margine di un evento sull’educazione ambientale che si è svolto in Campidoglio. Parole cioè con cui il presidente della Camera si schiera in modo netto al fianco della sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Ha fatto bene a difendere i diritti delle persone che, in base a una graduatoria, avevano diritto a una casa. Era giusto così”.

In effetti aveva provocato più di un mal di pancia, nel Movimento, lo “sfogo” di Luigi Di Maio che mercoledì aveva fatto filtrare la sua irritazione per la visita di Raggi a Casal Bruciato. E questo proprio nelle stesse ore in cui la sindaca di Roma veniva coperta di insulti sessisti, dopo l’incontro con la famiglia nomade che ha ottenuto un alloggio popolare nel quartiere. Ieri il leader Cinquestelle era stato costretto a un mezzo dietrofront smentendo di essere arrabbiato: “Io credo che quando si minaccia di stupro una donna o si costringe un bambino a stare chiuso in casa e li si minaccia solo perché hanno ottenuto un alloggio per legge, è giusto dare la massima solidarietà”, ha detto. A prendere le distanze dall’iniziale dichiarazione di Di Maio erano stati Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, e alcuni deputati vicini proprio a Roberto Fico.

E Fico frena ancora una volta su un tema delicato nel rapporto con l’alleato di governo: pronuncia uno stop sulle autonomie rispetto alle accelerazioni della ministra leghista Stefani: “L’Italia è una Repubblica indivisibile; poi la Costituzione prevede anche il passaggio sulle autonomie” ma è “importante che il Parlamento ne discuta approfonditamente”.


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