“Nonno ricordati di prendere sempre le medicine”, al via campagna con Lino Banfi


SONO SEMPRE PIU’ ATTIVI, viaggiano, si dedicano a hobby di vario tipo e in moltissimi casi si prendono cura dei nostri figli in qualità di nonni-sitter. Sono gli over 65 che in Italia sono 14 milioni e che – proprio per il fattore età – assumono in media ogni giorno sei farmaci. Ma solo nel 70% le medicine vengono prese regolarmente: spesso gli anziani se ne dimenticano. A dare un promemoria saranno proprio i nipoti che, in occasione della Festa dei Nonni che si celebra il 2 ottobre, regalano a tutti gli anziani il loro impegno quotidiano per ricordare l’importanza di seguire, con correttezza e regolarità, le terapie prescritte dal medico con la campagna nazionale Io aderisco, tu che fai?, presentata oggi a Roma con la partecipazione di Lino Banfi, Ambasciatore della Festa dei Nonni.

Anziani ‘multi-cronici’

Si vive sempre più a lungo e per fortuna le condizioni generali di salute della popolazione anziana in Italia sono in costante miglioramento. Tuttavia, agli over 65 sono attribuibili un terzo di tutti i ricoveri ospedalieri e la metà delle giornate di degenza. I problemi maggiori si riscontrano nei pazienti colpiti da più patologie croniche che attualmente interessano più del 50% degli anziani ma si stima che entro il 2024 un italiano su cinque sarà ‘multicronico’. Per questo è importante educare gli anziani sull’importanza dell’aderenza alle terapie: “Plaudiamo all’ottima e innovativa campagna del Ciat – commenta Pierpaolo Sileri, Viceministro della Salute. L’aderenza terapeutica è sempre più un’emergenza sanitaria che necessita di essere affrontata urgentemente e con strumenti adeguati. La semplificazione delle modalità di assunzione delle cure, l’utilizzo delle nuove tecnologie e una più precisa formazione del personale medico-sanitario possono essere dei rimedi efficaci. E’ comunque fondamentale sensibilizzare i cittadini su un tema ancora sottovalutato”.
 

Il 50% dei pazienti ipertesi sospende la terapia

L’obiettivo della campagna, promossa da Senior Italia FederAnziani e dal Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia (Ciat), è quello di favorire l’adesione dei nonni alla terapia per far sì che stiano bene il più a lungo possibile. “Siamo di fronte ad un grande paradosso socio-sanitario – afferma Vincenzo Mirone, responsabile scientifico Ciat. Abbiamo a disposizione trattamenti estremamente efficaci per contrastare malattie tipiche della terza età ma gli anziani tendono a non assumerli regolarmente o a farlo solo per pochi mesi”. Tanto per fare un esempio, il 50% dei pazienti colpiti da ipertensione sospende, di propria iniziativa, la cura dopo un anno dall’inizio della prescrizione. Come mai? “Alla base di queste scelte – prosegue Mirone – possono esserci convinzioni personali irrazionali sui farmaci e sulla propria condizione di salute. Tutto questo può causare effetti estremamente negativi e soprattutto pericolosi. Terapie orali come gli anti-ipoglicemici o gli integratori di vitamina D sono efficaci se vengono presi seguendo scrupolosamente le tempistiche indicate dal medico curante. E’ quindi arrivato il momento di avviare un’intensa attività educazionale rivolta a tutti gli over 65 residenti nel nostro Paese”.

Una ‘squadra’ per migliorare l’aderenza terapeutica

Oltre a campagne di sensibilizzazione come quella che partirà nei prossimi giorni, secondo gli esperti per migliorare l’aderenza occorre un lavoro in equipe multidisciplinare: “C’è bisogno di un’equipe composta da un gruppo di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali e ospedalieri, insieme alle professioni infermieristiche e ai tecnici della riabilitazione che in ambulatorio o a domicilio possono seguire meglio i pazienti”, spiega Antonio Magi, segretario del Sumai Assoprof. E’ bene che a questa squadra di tecnici si uniscano anche le famiglie e i caregivers, target della grande campagna per l’aderenza che come Ciat stiamo promuovendo per agevolare il paziente anziano nell’assunzione dei farmaci e dunque garantire ai senior un miglior stato di salute”.
 

Premio “Festa dei Nonni 2019” a Nonno Romano

Quest’anno la Fondazione Senior Italia ha scelto di attribuire un riconoscimento come nonno dell’anno a Romano Carletti. Nonno Romano, 84 anni, di Consuma (Firenze), e? stato protagonista di una grande storia di solidarieta?, avendo accompagnato per mesi ogni giorno a scuola con la sua auto un bambino macedone non vedente, visto che non era disponibile un servizio di accompagnamento. Nonno Romano ha percorso 60 KM al giorno tutti i giorni. La sua storia, raccontata dal “Corriere Fiorentino”, ha portato all’Istituzione del servizio di accompagnamento per disabili.
 

La campagna Io aderisco, tu che fai

La campagna prevede la diffusione di opuscoli e materiale informativo su tutto il territorio nazionale, un portale web costantemente aggiornato www.ciatnews.it, attività sui principali social network e incontri formativi in alcuni centri anziani della Penisola. “Affidandoci ai nipoti insegneremo ai nonni italiani a seguire stili di vita sani – spiega Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani. L’aspettativa di vita è in forte crescita in tutta Europa e oggi un over 65 ha ancora davanti a sé più di un ventennio. Non è quindi mai troppo tardi per perdere alcuni vizi pericolosi come l’abitudine al fumo, il grave eccesso di peso o la sedentarietà. Il benessere dell’organismo può trarne giovamento soprattutto nel caso l’anziano sia interessato da una patologia cronica e quindi costretto ad assumere un farmaco”.

Gli appuntamenti di nonni e nipoti

Quest’anno per l’occasione centinaia di nonni e nipoti saranno a Piazza di Spagna, a Roma, alla presenza del testimonial della campagna Lino Banfi, per formare tutti insieme il “Grande cuore dei nonni”. L’appuntamento è in piazza a partire dalle ore 10. Lo stesso giorno, il 2 ottobre alle 9.30, si svolgerà una Cerimonia istituzionale presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, con la presenza del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e del Vice-Ministro della Salute Pierpaolo Sileri. “L’Alfa e l’Omega, ovvero i nipoti e i nonni, fanno già squadra in modo efficace – dice Lino Banfi – ma sono le generazioni intermedie quelle che devono darsi da fare a cominciare dal fare i figli altrimenti noi nonni non ci saremo più e non potremo contare sull’aiuto dei nipoti. Le pillole le prendo anch’io e non posso farmi assistere da mia moglie che ha anche lei i suoi problemi di salute. Allora perché non pensare all’ideazione di un portapillole che parla e magari ricordi agli anziani di prendere i medicinali? E poi visto che sono stato nominato da poco ambasciatore per l’Italia all’Unesco alla prima riunione a cui parteciperò vorrei proporre un premio speciale per tutti gli anziani che compiono 80 anni come per esempio una crociera, un regalo in soldi o anche semplicemente un buono sconto”.

La Festa dei nonni nelle scuole

Quest’anno la campagna, giunta alla sua V edizione, è entrata nelle aule scolastiche d’Italia (classi primarie e dell’infanzia) attraverso il progetto “Festa dei Nonni nelle scuole”, che hanno ricevuto un kit didattico, contenente materiali volti alla realizzazione di disegni, collage, schede attività, per stimolare la partecipazione attiva dei bambini che, utilizzando i materiali didattici della Fondazione, hanno potuto creare il proprio “omaggio” per i nonni. Tutti gli alunni, oltre a realizzare singolarmente dei lavoretti con il materiale che hanno trovato nel kit, sono stati invitati a partecipare come gruppo-classe nell’invio di un disegno o di un elaborato scritto o di una foto. Il materiale sarà raccolto a partire dal 2 ottobre per creare tutti insieme il grande Libro “Festa dei Nonni 2019” che sarà pubblicato nel sito della Fondazione. Il progetto ha visto la partecipazione di 46 scuole, 291 classi tra primaria e infanzia e circa 6000 alunni sul territorio nazionale.
 

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Carlo Verdelli
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