Nuovi Indici di affidabilità fiscale al via, le Entrate sciolgono i dubbi ma i commercialisti scioperano – Repubblica.it


Tempo di conti e di verifiche per i professionisti, lavoratori autonomi, e imprenditori per i quali sono in vigore gli Isa, gli Indici sintetici di affidabilità fiscale che da quest’anno hanno preso il posto degli studi di settore. Gli Isa consentono di verificare il proprio grado di affidabilità su una scala da 1 a 10, come su una vera e propria pagella. Con la circolare n. 20 l’Agenzia delle entrate ha sciolto gli ultimi dubbi in vista della scadenza per la presentazione dei modelli. Senza risposte, finora, l’appello di commercialisti e associazioni di categoria al Ministro dell’economia, Gualtieri, per il rinvio al prossimo anno per le difficoltà nell’applicazione del nuovo regime. I commercialisti hanno anche giocato la carta di uno sciopero dal 30 settembre al 1° ottobre denunciando una situazione di “emergenza”. Gli Isa, però, hanno valore anche per determinare le imposte da versare, e dopo il rinvio da giugno a settrembre dei termini di pagamento, appare poco probabile che la richiesta possa essere accolta.
 

Punteggi e controlli

In base al nuovo sistema chi non raggiunge il 6 potrà essere soggetto a verifiche mirate, mentre dall’8 in su sono previsti benefici in termini di semplificazione degli adempimenti e di riduzione dei rischi di accertamento. Ma cosa accade invece con un punteggio compreso tra 6 e 7,99? L’Agenzia nella circolare ha risposto che questo punteggio non comporta, di per sé, l’attivazione di un’attività di controllo. Si terrà conto, invece, di un livello di affidabilità minore o uguale a 6 ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.
 

Niente contestazioni se si accettano i modelli precompilati

I modelli Isa sono messi a punto in versione precompilata dalle Entrate. Possono però essere corretti in caso di criticità evidenziate dagli indicatori di anomalia. In queste situazioni, chiarisce la circolare, si possono modificare i dati precalcolati dopo averli verificati e procedere a calcolare un’altra volta il proprio Isa. Non possono però essere modificati i coefficienti individuali per la stima dei ricavi/compensi ma è possibile utilizzare il campo delle note aggiuntive per fornire elementi per spiegare i motivi del mancato allineamento alle stime delle Entrate. Invece nel caso di calcolo dell’Isa senza modifiche, questo sarà al riparo da eventuali contestazioni relative ai valori delle variabili precalcolate fornite e non modificate. 
 

Le agevolazioni per i punteggi più alti

Nella circolare l’Agenzia conferma anche la possibilità di dichiarare ulteriori componenti positivi che non risultano dalle scritture contabili i per ottenere un punteggio più elevato e accedere, quindi, ai vantaggi previsti dal sistema. In particolare chi raggiunge almeno l’8 potrà compensare, senza bisogno di richiedere il visto di conformità, i crediti fiscali fino a 20.000 euro l’anno relativi a Irpef e Irap. Lo stesso per i crediti Iva fino a 50.000 euro. La compensazione è possibile già a partire dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta nel quale sono maturati, senza dover aspettare la presentazione del modello Isa.
 

I benefici sugli accertamenti

Per quel che riguarda invece i controlli delle Entrate, per i contribuenti che raggiungono  l’8 si riducono di un anno i termini di accertamento in materia di Iva. Per chi ottiene almeno l’8,5 scatta anche l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, mentre per chi arriva al 9 si aggiunge l’esclusione dalla determinazione sintetica del reddito a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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