Ogni giorno 485 persone muoiono per tumore


In media ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore. Questa patologia rappresenta la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie cardio-circolatorie (37%). In base agli ultimi dati dell’Istituto nazionale di statistica relativi nel 2016 si sono verificati 179.502 decessi attribuibili a tumore, tra i circa 600.000 decessi verificatisi in quell’anno.

I tumori per i quali si muore di più

Il tumore che ha fatto registrare, nel 2016, il maggior numero di decessi complessivamente è quello al polmone (33.838), seguito da colon-retto (19.575), mammella (12.760), pancreas (12.049) e fegato (9.702). Il tumore al polmone si conferma la prima causa di morte fra gli uomini (27%), mentre fra le donne è il tumore della mammella (17%), seguiti dai tumori del colon-retto (11% tra gli uomini e 12% tra le donne) e dal tumore della prostata tra gli uomini (8%) e dal tumore del polmone tra le donne (11%).

Mortalità in diminuzione

Eppure, nonostante tutto, la mortalità, nel periodo 2003-2014, appare in calo in sia negli uomini (-0,9%) che nelle donne (-0,5%). In particolare, cala la mortalità per tumore dello stomaco (-2,4% negli uomini e -2,7% nelle donne), tranne che nelle regioni del Sud dove per gli uomini la mortalità è stabile. In diminuzione anche la mortalità per il tumore del colon-retto in Italia (-0,7% negli uomini e -0,9% nelle donne) e nelle regioni del Centro-Nord, dove molto alta è l’adesione agli screening oncologici; nelle regioni del Sud la mortalità appare stabile. La mortalità per tumore del polmone cala in Italia negli uomini (-1,6%), soprattutto nelle regioni del Centro Nord, ma appare stabile nelle regioni del Sud. Nelle donne la mortalità è in aumento (+1%) in tutte le regioni d’Italia. Cala la mortalità per tumore della mammella femminile (-0,6%) soprattutto nelle regioni del Nord-est, stabile nelle altre regioni d’Italia. In calo anche la mortalità per tumore della prostata (-1,9%) nelle regioni del centro-Nord, mentre appare stabile nelle regioni del Sud.
 

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Carlo Verdelli
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