Olimpiadi 2026, il plauso di Mattarellla. Salvini: “Peccato per chi ha rinunciato”. M5S sotto acccusa. Appendino e Raggi: “Congratulazioni”


Con i Giochi a Milano e Cortina la Lega pigliatutto di Matteo Salvini segna un altro gol e stavolta ha al fianco il Pd in un’inedita alleanza del Nord tra i governatori leghisti di Lombardia e Veneto e un sindaco dem (Beppe Sala, di Milano). La vittoria della candidatura costringe invece M5S a una difficile salita sul carro, dopo aver escluso Torino a cinquestelle dalla corsa delle tre città.

Nel clima di trionfo nazionale si sprecano le critiche al Movimento per aver tentato di affossare la sfida come fece Virginia Raggi a Roma con i Giochi estivi 2020 e ci vogliono il capo dello Stato e il premier per tentare di riportare l’attenzione sull’unità di intenti del Paese.

Sergio Mattarella saluta l’assegnazione con un applauso dal Piccolo Teatro Grassi di Milano dove si trovava al momento della proclamazione per la VII edizione del Premio Giorgio Ambrosoli. “Orgoglioso” il premier Giuseppe Conte che per il commento si ispira al motto della candidatura dreaming together. “Questo sogno olimpico – sottolinea – non è solo il sogno di due città, è il sogno di un intero Paese, il nostro Paese”. Per la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, “è la vittoria di tutti”, “l’Italia – aggiunge – ha stima all’estero”.

“Eccellente lavoro di squadra, al quale la Farnesina e la sua rete diplomatica sono fiere di aver contribuito”, twitta il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Al plauso delle cariche istituzionali si unisce un coro bipartisan di commenti favorevoli da parte del mondo politico.

Matteo Salvini, vicepremier e leader leghista, esulta per l’aggiudicazione a Milano e Cortina delle olimpiadi invernali 2026. “Grazie a chi ci ha creduto fin da subito – dice – e peccato per chi ha rinunciato. Ci saranno almeno cinque miliardi di valore aggiunto, 20mila posti di lavoro, oltre a tante strade ed impianti sportivi nuovi. Con le Olimpiadi invernali confermeremo al mondo le nostre eccellenze e le nostre capacità”.

Dopo il no delle sindache grilline di Roma e Torino, il vicepremier 5S Luigi Di Maio cerca un difficile equilibrio politico tra la posizione del movimento e il successo dell’Italia. “Ha vinto lo sport – afferma il capo politico 5S – la sua purezza e l’entusiasmo di un intero Paese, lontano da ogni logica di potere, lontano da ogni interesse. L’Italia saprà dare il meglio di sé e saprà vincere come fa ogni volta che gioca da squadra”.

Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni, tenta di ribaltare il disorientamento del M5S che ha guardato con diffidenza il percorso, osteggiandolo anche apertamente: “Grande lavoro di tutte le realtà coinvolte: Governo, Regioni, Comuni e Coni”, scrive su Facebook.

“Grande notizia – commenta il segretario dem Nicola Zingaretti – tutto il sostegno possibile a questa importante sfida che sarà anche un’opportunità di sviluppo e di crescita. Complimenti all’Italia”.

Se Milano e più in generale l’Italia esultano, “chi ha rinunciato” (per dirla con il vicepremier leghista), la sindaca di Torino Chiara Appendino (M5S), e la collega romana Virginia Raggi, entrambe 5S, si limitano alle rituali  “congratulazioni ai vincitori” su Twitter.

Caustici con il partito del no (grillino) Fi e Pd. La vicepresidente della Camera, neo coordinatrice di Forza Italia: “Se l’Italia non cede ai no – afferma Mara Carfagna – ha ancora credito. Andrea Marcucci, presidente dei senatori dem: “Prendo atto che il M5S ha cambiato idea di nuovo idea, Virginia Raggi nel 2016 impedì la candidatura di Roma, ed oggi il presunto premier Conte le definisce sogno condiviso”.

Euforico addirittura il tweet di Matteo Renzi. “Evviva, evviva, evviva. Viva l’Italia, viva le Olimpiadi 2026”.

Esulta il deputato di Fratelli d’Italia e sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo: “Grandissimo risultato”. Gioiscono, e non potrebbe essere altrimenti, i due governatori direttamente interessati, Luca Zaia, del Veneto (“Ancora non mi sembra vero”). E Attilio Fontana: “Abbiamo svolto bene tutto il nostro lavoro, anche in questa fase finale, qui a Losanna”. Al neo governatore piemontese di centrodestra, Alberto Cirio, non resta che guardare dalla finestra: “Il Piemonte è pronto fin da subito a mettersi a disposizione con i propri impianti”.
 




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