Ora Facebook fa il gioco delle coppie: ecco Dating, per gli incontri via social


PER ALCUNI è un passo raggelante, la massima espressione del capitalismo dei dati e delle informazioni applicata ai sentimenti e alla vita delle persone. Per altri, è sconvolgente ma in positivo perché darà la possibilità di fare molti incontri. Non necessariamente amorosi in senso stretto. Facebook si fa anche agenzia matrimoniale col lancio di Dating, una funzionalità – di fatto quasi una piattaforma nella piattaforma – che aveva iniziato a testare un anno fa in Colombia. Si parte, al solito, dagli Stati Uniti e da un’altra ventina di Paesi ma l’approdo in Europa è già in programma per l’anno prossimo.
 

Ora Facebook fa il gioco delle coppie: ecco Dating, per gli incontri via social

Disponibile per gli utenti sopra i 18 anni – vai a capire chi sono davvero, c’è sempre il grande problema dell’identità reale – Dating consisterà in una nuova tab, appunto una sezione, all’interno dell’app del social blu. Chi sceglie di partecipare o, per meglio dire, di rendersi disponibile al gioco delle coppie orchestrato da Mark Zuckerberg può creare un profilo separato, che non si incrocerà mai con quello “ufficiale”, e prepararsi così a incontrare potenziali partner nascosti fra gli amici. O fra gli amici degli amici. Oppure, se cercare legami fra i conoscenti dovesse metterci in imbarazzo, nell’intera comunità della piattaforma senza coinvolgere mai chi ci è più vicino.
 
“Sarà la più bella notifica della vostra vita” ha esclamato il product manager Nathan Sharp. E non era una scena dell’inquietante serie tv “Black Mirror”. L’esperto si riferisce al funzionamento di Facebook Dating: la piattaforma suggerirà infatti gli utenti in base alle preferenze espresse compilando il proprio profilo e incrociandole con gli interessi e le attività su Facebook. Insomma, il solito profilo di cui il colosso dispone. Come già Wired Usa aveva notato un anno fa, la sezione ricorda molto l’app di dating Hinge. Somiglianze a parte, se un o una utente ci piace si può mandare un “Like” (ma non dovevano sparire?) e iniziare a chattare. Questo come funzionamento base. Per i coraggiosi c’è un’ulteriore sorpresa: gli amici con cui si è in collegamento non saranno visibili finché non ci si incrocia con la funzione “secret crush”. Come funziona? Se esprimi interesse per un contatto o un follower Instagram – si può fare fino a nove volte – e lui o lei fanno lo stesso, arriverà la solita notifica a confermarvi il reciproco e fino ad allora celato interesse.
 

Ora Facebook fa il gioco delle coppie: ecco Dating, per gli incontri via social

“Facebook Dating è una piattaforma di conversazione”, ha aggiunto Sharp spiegando come non ci siano pubblicità, profili da scartare scorrendo migliaia di volte il dito come in Tinder né altri elementi di distrazione. Tuttavia il servizio è integrato con i due capisaldi del nuovo corso “intimistico” della piattaforma, cioè i gruppi e gli eventi. Così che si possano creare intrecci di ogni tipo: ad esempio, se due amici che dispongono di un profilo Dating stanno programmando di partecipare allo stesso tuo concerto e anche tu hai un profilo Dating, riceverai una notifica.
 
Come si accennava, Dating – disponibile in venti mercati, dal Messico alla Tailandia, dal Vietnam al Cile fino alle Filippine – è integrato a Instagram, nel senso che al profilo si può aggiungere una “vetrina” che mostra gli ultimi post caricati sull’app videofotografica, sempre controllata da Menlo Park. Non mancheranno poi le Storie, i contenuti a scomparsa, ma solo nei prossimi mesi.
 
E la sicurezza? C’è una funzionalità, che si attiva cliccando un piccolo scudo, per condividere in tempo reale con amici o famigliare la posizione, così che possano tenervi d’occhio quando si sta uscendo con una nuova possibile fiamma. C’è anche la possibilità di segnalare e bloccare gli utenti e di proibire le persone dall’inviarci foto, link o altri contenuti tramite i messaggi. Facebook ha dedicato un post alla sicurezza e alla privacy in cui si ricorda ancora come la funzionalità sia assolutamente a scelta, cioè volontaria, come gli elementi obbligatori saranno solo il nome e l’età e che in nessun modo ciò che accade su Dating arriverà sui profili normali.
 
“Una delle cose che preferisco di Facebook è che posso andare in quasi ogni città del mondo e le persone mi fermeranno e racconteranno le storie di come hanno conosciuto mogli e mariti tramite Facebook – ha scritto Zuckerberg in un post in cui celebra il lancio del servizio di incontri – è una bella sensazione. E fino a oggi Facebook non aveva alcuna funzionalità che facilitasse questi scambi. Da oggi negli Stati Uniti arriva Dating. Sono emozionato, voglio vedere come aiuterà le persone a incontrarsi e trovare l’amore intorno a interessi, gruppi ed eventi in comune. Abbiamo lavorato con esperti di privacy e sicurezza fin dall’inizio per renderlo un posto sicuro e darvi il controllo sulel vostre esperienze”.
 
 

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Carlo Verdelli
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