Palermo, il geriatra a capo del Conservatorio: il caso approda in parlamento


Diventa un caso politico la nomina, firmata dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, del geriatra Mario Barbagallo alla presidenza del Conservatorio di Palermo. Il medico, senza esperienza specifica in campo artistico, aveva rimarcato nel curriculum il fatto di avere avuto una nonna che fondò un teatro a Catania e uno zio musicista. E aveva spiegato di avere girato, da spettatore appassionato, alcuni dei più importanti teatri del mondo.

“Una nomina che lascia molti sospetto”, scrivono in un’interrogazione urgente a Bussetti le parlamentari del Pd Debora Serracchiani e Flavia Piccoli Nardelli. Le parlamentari chiedono se il ministro “non reputi tale nomina viziata e lesiva dei principi e dei requisiti richiesti”, come la “comprovata esperienza maturata nell’ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero, di riconosciuta competenza nell’ambito artistico e culturale”. “Il prof. Barbagallo è provvisto di tali requisiti? Dall’esame del c.v. del nominato presidente – scrivono Serracchiani e Piccoli Nardelli – si leggono i titoli familiari (la nonna Maria Sangiorgi era musicista e uno dei proprietari del teatro Sangiorgi di Catania, ora Ente Teatro Massimo Bellini, il prozio era il famoso musicista e compositore Alfredo Sangiorgi, che ha insegnato in diversi conservatori italiani) e non le comprovate esperienze e le riconosciute competenze nel settore specifico”

 


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