Pensione di reversibilità e assegno sociale: cumulabili, ma con attenzione – Repubblica.it


Gentile lettore,
la L. 335/1995 ha previsto un regime di parziale incumulabilità fra le pensioni ai superstiti e i trattamenti diretti. Vi è di per sé piena compatibilità fra assegno sociale e pensione di reversibilità. Andranno tuttavia verificate le soglie di cumulabilità dei due trattamenti, dal momento che l’assegno sociale spetta, per il 2019, solo con un limite di reddito di 5.954,00 euro annui e di 11.908,00 euro, se il soggetto titolare è coniugato.
 
Infermiere di ospedale pubblico dispensato per inidoneità alle mansioni a causa di patologia muscolo-scheletrica non dipendente da causa di servizio. Conseguentemente, dal 1° settembre 2001 titolare di trattamento pensionistico INPDAP avendo all’epoca già maturato 22 anni di contribuzione.  Successivi 6 anni di attività di collaborazione presso un’azienda privata, seguiti – nel 2006 – da assunzione a tempo indeterminato in attività amministrative. In attualità di servizio. Avendo compiuto 58 anni, quando potrà aprirsi una finestra per eventuale pensionamento anticipato nell’ambito della tutela previdenziale INPS? Sarà possibile utilizzare, a fini di anzianità, i 22 anni INPDAP, con i 6 anni di collaborazione ed i, finora, 12 anni di dipendenza da azienda privata? Si potranno cumulare gli anni di collaborazione con quelli di dipendente privato? Potrà essere utile riscattare gli anni di laurea amministrativa conseguita nel 1997?

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml

Babà Napoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *