Per ora solo in Corea del Sud, dal 6 settembre – Repubblica.it


ROMA – E alla fine arrivò (ma non in Italia, almeno per ora). Samsung lancerà domani 6 settembre, con un ritardo di oltre quattro mesi, il suo Galaxy Fold, lo smartphone pieghevole che promette di rivoluzionare un settore dove l’innovazione galleggia da anni. Un prodotto sfortunato, però, che subito dopo la presentazione aveva evidenziato non pochi problemi al suo schermo pieghevole. Forse per questo l’azienda nel lancio ha scelto di andare avanti a passettini: inizialmente – si viene a sapere – sarà disponibile in Corea del Sud e solo successivamente in diversi mercati scelti con cura: “Francia, Germania, Regno Unito, Usa, Singapore e altri”, si legge nella nota, in cui non è menzionata l’Italia. Negli Stati Uniti il Fold dovrebbe arrivare il 27 settembre.

La storia del Galaxy Fold è decisamente tormentata, e lo è sin dalla culla. Inanzitutto il tempo di sviluppo del modello. I laboratori di Seoul hanno impiegato qualcosa come otto anni per mettere a punto quello che in fondo si è rivelato poco più di un prototipo. Comunque un’eternità nel mondo dell’hi-tech, soprattutto se questo accade in colosso che nel settore è leader mondiale. Poi è arrivato il pollice verso mostrato dai tester, che essendo giornalisti lo hanno raccontato con dovizia di particolari: dopo il lancio in pompa magna a fine aprile hanno dovuto fare i conti con la rottura dello schermo pieghevole già dopo pochi giorni di utilizzo. Non una cosetta, insomma. Inevitabile che in casa Samsung tornasse ad aleggiare il fantasma del Galaxy Note 7 e quella sua batteria con la disdicevole tendenza a bruciarsi. Un top di gamma che fu subito ritirato dal mercato e causò una perdita di alcuni miliardi di dollari (5,3 solo per il “recall”) all’azienda sudcoreana. Questo accadeva tre anni fa.

Ma oggi, in un tempo in cui gli smartphone in fondo si assomigliano tutti e l’innovazione latita, la ripartenza del gigante Samsung non poteva che prendere le mosse da un modello di svolta. Svolta vera. Spiega l’azienda: “Nel corso degli ultimi mesi abbiamo perfezionato il Galaxy Fold per garantire la migliore esperienza possibile. Non abbiamo solo migliorato il design e la costruzione, ma abbiamo anche impiegato del tempo per ripensare l’intero percorso del consumatore”. Che dovrà pagare non poco per aver, col suo prezzone attestato a poco meno di 2000 dollari. A parte questo, sulla carta il Galaxy Fold, il “primo smartphone pieghevole al mondo”, ha tutto per attrarre i clienti avidi di novità: rete 5G ultraveloce, hardware al top (512 GB di storage e 12 GB di RAM) e schermo ampio e luminossimo. Basta che, stavolta, funzioni.

 


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