Più frutta e verdura, meno depressione


MANGIARE quattro porzioni in più di frutta e verdura al giorno può migliorare il benessere psicologico al punto da riuscire a compensare almeno per la metà l’impatto negativo di un divorzio e per un terzo anche le conseguenze emotive della disoccupazione. La ricerca, pubblicata sulla rivista Social Science & Medicine, è stata realizzata presso l’Università di Warwick (Gran Bretagna) basandosi sui dati di 7.108 soggetti che hanno partecipato al sondaggio Household, Income and Labour Dynamics (HILDA) che viene condotto ogni anno dal 2001.

La ricerca su dieta e disturbi mentali
Questo è solo uno dei tanti studi che hanno indagato sulla relazione tra cibo (in particolare frutta e verdura) e benessere psicologico. Ai partecipanti è stato chiesto di indicare se nel 2007 avevano ricevuto una diagnosi di depressione o ansia e quali fossero le loro abitudini alimentari e gli stili di vita per poi verificare se – a distanza di anni – si sviluppasse uno di questi disturbi.

Un pieno di frutta e verdura per abbassare il rischio di depressione
I risultati hanno rivelato una relazione inversa tra consumo di frutta e verdura e depressione o ansia, cioè più frutta e verdura hanno mangiato più bassa era la probabilità di essere diagnosticati con una malattia mentale negli anni successivi. “Se le persone aumentano la loro assunzione giornaliera di frutta e verdura da zero a otto porzioni, hanno il 3,2% di probabilità in meno di soffrire di depressione o ansia nei prossimi due anni”, ha detto Redzo Mujcic della Warwick Business School, autore dello studio insieme a Andrew Oswald, docente di Economia e Scienze comportamentali dell’Università di Warwick.

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Il menù che compensa gli effetti di divorzio e licenziamento 
“Potrebbe sembrare un risultato basso in termini assoluti, ma non è così”, hanno aggiunto i ricercatori. “Se si mangiano 7-8 porzioni di frutta e verdura al giorno lo stimolo a livello mentale ha la stessa potenza in positivo che può avere un divorzio in negativo provocando uno stato depressivo”. Anche un licenziamento può avere degli effetti devastanti sulla salute mentale delle persone incrementando il rischio di depressione e ansia. Ma i ricercatori hanno appurato che mangiando 7-8 porzioni di frutta e verdura al giorno, questo rischio si riduce della metà.

Dieta mediterranea anti-depressione
Già altri studi hanno indagato sulla relazione che esiste tra cibo e salute mentale. Di recente, ad esempio, i ricercatori dello University College of London hanno messo a confronto i dati relativi a diete più ricche di frutta e verdura, rispetto ad altre invece piene di grassi saturi e zuccheri. Gli esperti spiegano che ormai da tempo è evidente la relazione che c’è tra la qualità della dieta che seguiamo e la nostra salute mentale. Per comprendere quali alimenti consigliare alle persone, gli esperti hanno raccolto 41 studi già pubblicati e tra questi ne hanno trovato 4 specializzati proprio nella relazione tra dieta mediterranea e depressione. Sui 36.556 individui presi in considerazione, è emerso che la nostra dieta è in effetti in grado di ridurre del 33% il rischio di sviluppare la depressione, rispetto a coloro che invece seguono un altro regime alimentare.

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Il meccanismo biochimico
Ma in che modo frutta e verdura riescono ad impattare sulla nostra salute mentale? In parte perché aiutano a ridurre l’infiammazione: “Sono sempre di più gli studi che sostengono la relazione tra infiammazione e depressione, ovvero che alcuni disturbi depressivi sarebbero la conseguenza di uno stato di neuroinfiammazione cronica”, spiega Eugenio Luigi Iorio, medico e presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo. L’altro elemento che entra in gioco è un aumento dello stress ossidativo, cioè uno squilibrio del sistema biochimico che ci impedisce di compensare la produzione dei radicali liberi. “Frutta e verdura contengono delle molecole che controllano lo stress ossidativo e l’infiammazione perché sono ricche di polifenoli come il resveratrolo che si trova in tutti i frutti rossi e viola come l’uva, i mirtilli, e più in generale i frutti di bosco, e l’apigenina che si trova in alcuni vegetali a foglia verde come il sedano”. Inoltre, tutti i polifenoli di frutta e verdura sono ‘molecole segnale’ in grado di dialogare direttamente con il nostro Dna consentendo alle nostre cellule di adattarsi all’ambiente e reagire allo stress ossidativo tenendo a bada anche la neuroinfiammazione.
 
Vitamina B e depressione negli adolescenti
Alcune ricerche hanno indagato anche sulla relazione tra carenze di vitamine del gruppo B, in particolare acido folico, vitamina B6, e depressione. Per esempio, uno studio pubblicato su Psychosomatic Medicine e realizzato da scienziati giapponesi su oltre 6.000 adolescenti di entrambi i sessi, ha dimostrato una relazione inversa tra livelli di queste due vitamine nel sangue e presenza di disturbi depressivi: quindi, minori sono i livelli di acido folico e B6, presenti in verdura a foglia verde e cereali integrali, maggiori sono i sintomi depressivi e viceversa.
 
 
 
 
 

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