Polemiche per la Normale al sud, l’ira di Barone: “Il sindaco di Pisa sbaglia”


“Il sindaco di Pisa ha una visione brianzola della città, che non mi appartiene. Su questa vicenda sbaglia”. Il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, non usa mezze misure e si dice “irritato” dalla presa di posizione del sindaco di Pisa, Michele Conti, contrario allo “sdoppiamento” della Scuola Normale che apre al Sud. “Il governo ci ripensi”, aveva detto Conti dopo l’approvazione da parte della Commissione Bilancio della Camera di un emendamento con cui venivano stanziati i fondi necessari per l’operazione.

“Queste risorse non sarebbero comunque mai arrivate a Pisa, sono destinate al sud e provengono dal Mef e non dal Miur”, spiega Barone. “Lega e M5S – aggiunge – ripetono continuamente di essere legittimati nelle loro decisioni dal voto popolare e dalla maggioranza degli italiani che li sostengono e per questo dicono di voler attuare il loro programma. Ebbene, io avevo scritto chiaramente nel mio programma elettorale che volevo portare la Normale a Napoli e costruire una costellazione di Normali in giro per l’Italia con Pisa capofila e centro decisionale di questo network, se Conti non è d’accordo si faccia eleggere direttore della Normale. Non mi faccio dire cosa fare da chi è esterno alla nostra istituzione”.

Barone ne ha anche per la Scuola Sant’Anna, con la quale la Normale ha da poco avviato una federazione che coinvolge anche lo Iuss di Pavia. “Potenziare e ulteriormente migliorare ciò che palesemente funziona: non è nostra intenzione aprire succursali al di fuori di Pisa e del suo territorio circostante”, avevano fatto sapere giovedì mattina dalla Sant’Anna. “Mi ha irritato questa nota”, risponde il direttore Barone spiegando il rettore “l’aveva chiamato nei giorni scorsi per chiedermi spiegazioni e gliele ho date” . “Ora leggo questa dichiarazione contraria al progetto, avrebbe potuto almeno avvisarmi. Se questo è il suo modo di fare è inutile che gli risponda anche al telefono. Se la federazione tra noi e la Sant’Anna è a rischio, non lo è tanto per le irritazioni del sottoscritto, quanto perché la Sant’Anna sta irritando il ministero”, taglia corto Barone.

 


http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *