Poste sceglie Moneyfarm per sbarcare negli investimenti on line – Repubblica.it


MILANO – Poste italiane amplia i suoi servizi nel “fintech”. La società controllata dal Tesoro ha scelto Moneyfarm, società specializzata in servizi digitali di gestione del risparmio, per ampliare i servizi destinati a un pubblico potenziale di 35 milioni di clienti. In pratica, l’accordo tra le due aziende prevede che Poste distribuisca un servizio di gestione patrimoniale in ETF con 7 linee di investimento (due delle quali sviluppate esclusivamente per i clienti di Poste Italiane). “I portafogli  si legge in una nota – saranno gestiti conformemente alla filosofia di Moneyfarm, che si fonda su asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza di costo”.

“Moneyfarm – si legge ancora – si occuperà della definizione e della gestione del portafoglio di investimento più adatto per ogni investitore. Poste Italiane si occuperà dell’assistenza alla clientela e del CRM, per garantire la migliore esperienza durante tutto il processo.”.

L’alleanza è rafforzata anche da un risvolto finanziario significativo. Poste sottoscriverà un aumento di capitale da 40 milioni, in qualità di lead investor, e da Allianz Asset Management (che attualmente è l’azionista di minoranza di riferimento di Moneyfarm Holding).

Secondo l’ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante “grazie all’architettura modulare e flessibile della nostra piattaforma tecnologica, siamo in grado di integrare player innovativi come Moneyfarm per sviluppare ulteriormente la nostra piattaforma multicanale del risparmio gestito, per meglio soddisfare le esigenze delle diverse fasce di clientela. L’interazione con i clienti è fondamentale nell’evoluzione dei servizi finanziari digitali e credo che Poste Italiane disponga del mix ideale tra attività fisiche e digitali per poter cogliere appieno le opportunità offerte dal mercato”.

Fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà, Moneyfarm ha sedi a Milano, Londra, Cagliari e dal 2018 a Francoforte (attraverso l’acquisizione di Vaamo, il primo gestore patrimoniale digitale indipendente in Germania). Gestisce il patrimonio di 40 mila risparmiatori a un ritmo di crescita a doppia cifra anno su anno.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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