“Prosegue fase di debolezza, peggiorato il quadro” – Repubblica.it


MILANO – Non arrivano segnali di miglioramento dall’economia italiana e anzi si intravedono segnali in senso opposto. È quanto mette in luce l’Istat nella sua nota mensile relativa al mese di agosto. “Il recente peggioramento e l’elevata instabilità del quadro congiunturale si sono riflessi sull’andamento dell’indicatore anticipatore che – scrive l’Istituto – ha segnato un’ampia flessione suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli di attività economica”. Proprio alcuni giorni fa l’istituto di statistica aveva confermato la crescita zero anche per il secondo trimestre dopo che un dato analogo era stato rilevato nei primi tre mesi dell’anno.

Osservando La debolezza dei ritmi produttivi, aggiunge l’Istat, si è riflessa anche sul mercato del lavoro, determinando l’interruzione della crescita delle unità di lavoro e delle ore lavorate che aveva caratterizzato i mesi precedenti.

Ripercorrendo i dati più importanti rilevati, l’Istat ha ricordato che l’inflazione al consumo ha mostrato una lieve ripresa, rimanendo comunque su livelli contenuti. Il divario inflazionistico a favore dell’Italia rispetto ai paesi dell’euro si è ristretto leggermente.

Ad agosto, l’indice del clima di fiducia ha evidenziato invece un deterioramento sia per i consumatori sia per le imprese. Il recente peggioramento e l’elevata instabilità del quadro congiunturale si sono riflessi sull’andamento dell’indicatore anticipatore che ha segnato un’ampia flessione suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli di attività economica.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA


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Babà Napoli

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