Quel “forellino” tra i due atri del cuore e il rischio di ictus


UNA LETTRICE scrive alla redazione per raccontare la sua storia. La donna ha avuto un’ischemia cerebrale e dopo varie analisi i medici le hanno detto che poteva dipendere da un’anomalia congenita del cuore. Si tratta di un piccolo forellino che di solito si dovrebbe chiudere nei primi mesi di vita, ed è necessario intervenire chirurgicamente. La paziente chiede se è normale non aver mai avuto sintomi. Le risponde il professor Vincenzo Di Lazzaro, Direttore di Neurologia del Campus Bio-medico di Roma.

E’ una delle domande che ogni giorno arrivano agli esperti di RSalute –

Fai una domanda al neurologo
LA RUBRICA – I 100 esperti di RSalute – Manda una domanda all’esperto


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


http://www.repubblica.it/rss/salute/rss2.0.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *