Randi Zuckerberg: “Ci sono ancora poche donne nel mondo dell’hi-tech”


MILANO – “Sono ancora poche le donne che riescono ad avere accesso al mondo del tech”. A dirlo è Randi Zuckerberg, fondatrice e Ceo di Zuckerberg Media, durante il Marketing Forum, promosso da Performance Strategies, che si è svolto a Milano. Abbandonata la Silicon Valley, la sorella del cofondatore di Facebook, Mark, oggi si dedica alla produzione di contenuti web e tv attraverso la Zuckerberg Media, con l’obiettivo di aiutare donne e bambini in difficoltà ad avvicinarsi alla tecnologia in un modo divertente. “I nuovi media – ha detto – possono aiutare molto ad emergere e farsi valere. Che sia attraverso podcast o video live, oggi è fondamentale avere una strategia di personal branding efficace. Questo discorso vale sia per le donne che per gli uomini. Tuttavia non pensate a distinguervi solo online, ma fatelo anche nel mondo reale. Vi assicuro che le migliori idee creative vengono fuori lontano dagli smartphone”.

All’evento erano presenti l’imprenditore inglese e fondatore della Dent Global Daniel Priestley e l’inventore del Growth Hacking Sean Ellis, che con la Zuckerberg hanno incontrato oltre 700 imprenditori, manager e professionisti provenienti da tutta Italia. Priestley ha illustrato le ultime tecniche di business acceleration che permettono alla sua azienda di aiutare ogni anno più di 500 imprenditori e start-up a sviluppare i loro business. “Il cliente medio di oggi ha poca immaginazione – ha detto -. Bisogna fargli vedere concretamente i vantaggi che potete portargli. Emblematica fu una campagna di marketing di Porsche di qualche anno fa: dopo aver scattato foto ad alcune ville a Beverly Hills, recapitarono ai facoltosi proprietari delle abitazioni dei fotomontaggi raffiguranti una Porsche nel giardino di ogni casa. ‘Ci starebbe benissimo’ era il messaggio allegato alla foto. Molti di questi corsero a comprarne una”.

Sean Ellis, che ha contribuito alla crescita di molte aziende della Silicon Valley (Dropbox, Airbnb, Eventbrite) ha illustrato ai partecipanti come garantirla sfruttando le tecniche di growth hacking. “Nel lavoro avere come obiettivo – ha spiegato – comune quello della crescita può sembrare scontato, eppure accade raramente. Ogni azienda che punta alla crescita dovrebbe avere un team che lavori soltanto in quella direzione e che elabori una mission chiara e semplice, facilmente comprensibile ad ogni livello dell’organizzazione”.
 


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Carlo Verdelli
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